Il primo compito della futura proprietà: capire chi vuole far parte del...

Il primo compito della futura proprietà: capire chi vuole far parte del progetto Roma

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Con tutto il rispetto per il Napoli secondo in classifica che, attendendo l’Inter questa sera e soprattutto nel recupero con la Fiorentina, è l’attuale anti-Milan, la formazione di Mazzarri passa come una squadra imbattibile, tenace, fortissima, quasi alla stregua del miglior Barcellona. Attenzione, andiamoci piano. Il Napoli una settimana fa perdeva a Verona contro il Chievo, non certo contro il Real Madrid, non certo con il Manchester United. Il Chievo, per l’appunto.

Ridimensionando il valore di una buonissima squadra qual è, il Napoli è uscito meritatamente dall’Olimpico con una vittoria perché la Roma non era in campo. La Roma in questo campionato non è mai esistita, se non a tratti, se non in alcuni frangenti, dove quando il gioco manca la fanno da padrone le esigue motivazioni rimaste. Il valore della Roma, nei giocatori, è tale che meriterebbe il posto del Napoli in classifica a lottare con Milan e Inter per lo scudetto. Ma le motivazioni nello sport sono tutto, quelle che la Roma lo scorso anno aveva forse anche più dell’Inter stessa. Il Napoli non ha mostrato un gioco particolarmente arioso ieri sera, ma un’organizzazione di gioco, quella sì, ce l’aveva. Quello che manca alla Roma che spera di dare palla a Menez e risolvere tutti i problemi. No, non è così che si va avanti.

Anche Perrotta ieri, per l’ennesima volta, ha detto a taccuini e microfoni che manca l’entusiasmo. Eppure l’entusiasmo non dovrebbe mancare: la Roma sta cambiando proprietà, siamo ad un passo da un cambio al vertice storico sia per la Roma che per il calcio italiano, dove un gruppo straniero sta cercando di acquistare uno dei club più appetiti d’Europa. Con la reale possibilità, per i giocatori, per il prossimo anno, di guadagnare di più di quanto lo facciano adesso. Possibile che non ci sia la voglia da parte dei giocatori di mettersi in luce agli occhi dei nuovi, futuri proprietari?

C’è una speranza che credo sia quella di tutti i tifosi: chi crede nel progetto Roma, lo dica adesso. I giocatori devono credere in quello che fanno. Forse non tutti i mali vengono per nuocere, una selezione naturale fa sempre bene. Il compito della futura proprietà, se sarà davvero quella capeggiata da Thomas DiBenedetto, prima ancora dei contratti da rinnovare, sarà quello di dare una mentalità vincente alla Roma con la presenza di una personalità importante nei quadri dirigenziali, cercando di capire chi può dare un contributo importante al club e chi no. Per dirla in maniera chiara, chi non crede nelle potenzialità di questo club, è meglio che cambi aria. A quel punto nascerà la nuova Roma. Vincente, speriamo.

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