Roma, a Cesena bene solo il risultato. Ranieri, quanti problemi…

Roma, a Cesena bene solo il risultato. Ranieri, quanti problemi…

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Tre punti servivano e tre punti sono arrivati. Ma la nostra Roma, a Cesena, ha rischiato grosso. L’approccio alla gara nel primo tempo è stato anche accettabile, con i giallorossi che dopo il primo brivido sulla conclusione di Giaccherini respinta da Doni hanno sfiorato il gol per due volte nella stessa azione (tiro da fuori di De Rossi e conclusione dall’interno dell’area di Perrotta). Successivamente, è stato Vucinic, il più propositivo ma anche il più nervoso degli uomini di Ranieri, a cercare il gol con maggiore insistenza. Tutto questo fino alla fine del primo tempo. Nella ripresa il Cesena è tornato in campo molto più determinato della Roma e ha iniziato a fare la partita, trovando anche un gol, giustamente annullato da Giannoccaro, con Giaccherini. La Roma ha sofferto troppo le iniziative avversarie, con Burdisso costretto ad atterrare Budan al limite dell’area ricevendo l’ammonizione che gli costerà il match contro il Cagliari all’Olimpico della prossima giornata. Il gioco della Roma, in un centrocampo sempre più orfano di Pizarro, è apparso lento e prevedibile nell’impostazione, e non poteva bastare un Menez disumano nella progressione e nel dribbling, ma ancora incerto nei momenti decisivi, a risolvere una gara così difficile. Tutto questo mentre Borriello, il vero asso nella manica per Ranieri, aveva iniziato ormai il riscaldamento da venti minuti. Minuto 35 della ripresa: dentro finalmente Borriello e a sorpresa un Adriano ancora fuori forma, fuori Vucinic e Menez per la conferma di Totti, non troppo positivo anche se pesa sul suo morale l’occasione non capitalizzata nel primo tempo, a tu per tu con Antonioli, dopo quel delizioso aggancio in area. Le scelte alla fine hanno premiato Ranieri, la fortuna è stata dalla nostra, ma non potrà assisterci all’infinito. Inoltre, i malumori nello spogliatoio sono all’ordine del giorno. Vucinic ieri è uscito infuriato, dopo una gara positiva dal punto di vista tecnico ma pessima dal punto di vista comportamentale (ha rischiato più volte, inutilmente, l’ammonizione che gli poteva costare il Cagliari). Ogni giorno si parla di nuovi casi, di nuovi rapporti incrinati tra mister Ranieri e qualche giocatore. Possono essere solo voci, ma le immagini di Vucinic ieri confermano che qualcosa non va nella gestione della rosa. Un giocatore come Adriano, strapagato per quello che ha dato finora alla causa, non può tornare dalle vacanze in Brasile in ritardo (non importa il motivo ufficiale o ufficioso) e presentarsi ancora più fuori forma. In una società seria, probabilmente sarebbe stato multato e avrebbe visto la tribuna per un po’. Ranieri lo ha mandato in campo, forse per non perdere la sua fiducia, ma ha tolto due giocatori importanti come Vucinic e Menez per lasciare in campo Totti, come per scusarsi dopo lo scempio dei quattro minuti di Genova. E qui emergono chiare le responsabilità di tutti: Ranieri avrà anche difficoltà a gestire una rosa così ampia, ma dov’è la società? L’arrivo del nuovo proprietario dovrebbe essere imminente, ma ci sono ancora dei dirigenti, tutti ben pagati per fare il proprio dovere. Intanto, però, c’è da preparare al meglio la gara di Coppa Italia di mercoledì: è inutile prenderci in giro, non è una partita qualsiasi…

Enrico Chillè

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