Bomber Dries, Pepe il punto debole. Il Napoli di Sarri tra riproduzione...

Bomber Dries, Pepe il punto debole. Il Napoli di Sarri tra riproduzione e innovazione (VIDEO)

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L’AVVERSARIORoma-Napoli è il piatto forte del menù scoppiettante dell’ottava di Serie A. All’Olimpico i giallorossi, dopo la seconda sosta delle Nazionali, ospitano gli azzurri primi in classifica a punteggio pieno.

RECORD E CALCIO SPETTACOLO21 punti, miglior attacco della Serie A, tanti, tantissimi marcatori, un gioco corale che richiama paragoni eccellenti con Guardiola. Il Napoli di Sarri è una macchina perfetta, costruita con astuzia, sudore e quel pizzico di fortuna, misto a geniale intuizione che appartiene a chi osa. Il primo infortunio di Milik dello scorso ottobre, ha imposto al tecnico toscano una sperimentazione in corso d’opera: Dries Mertens falso nueve, nel tridente con Insigne e l’inamovibile Callejon. Risultato? Un gioco spettacolare, fatto di triangolazioni costanti, due tocchi massimo e improvvise verticalizzazioni. Il Napoli è la squadra che in Europa, in alcuni frangenti di sviluppo della manovra offensiva, ricorda e ricalca maggiormente il “Guardiolismo”: grande densità su un lato del campo (in genere a sinistra), scambi rapidissimi di palla in una ragnatela di passaggi ad altissimo ritmo, sovraccarico di un fronte offensivo e improvviso scarico in diagonale sul lato “debole” dell’avversario, dove lo spagnolo Callejon, con sistematica precisione, riesce spesso e volentieri a trovarsi a tu per tu con il portiere avversario. Sono 109 le partite totali per Sarri sulla panchina del Napoli, con 240 punti totali, frutto di 74 vittorie, 18 pareggi e sole 17 sconfitte. Impressionante il numero dei gol realizzati: 254 a fronte di 106 subiti. Dall’inverno scorso sembra iniziata un’era diversa, forse l’ultima fase di mutazione di una squadra che punta dritta al titolo.

DRIES RE DI NAPOLI, REINA IL PUNTO DEBOLE – Nella scorsa estate la società azzurra ha scelto di non toccare sul mercato la rosa dei titolarissimi a disposizione di Sarri, aggiungendo solo due puntelli: Ounas e Mario Rui. Il nuovo infortunio di Milik rischia però di complicare la situazione degli azzurri, che in attacco – avendo ceduto Pavoletti al Cagliari – non dispongono di un reale sostituto di Mertens, che sta trascinando a suon di gol il Napoli. Il belga, entrato nei 30 candidati al Pallone d’Oro del 2017, in questo anno solare ha realizzato 30 gol in questo anno solare (2 gol in meno rispetto a Dzeko miglior “italiano” in questa speciale classifica). Il punto debole sembra rappresentato da Pepe Reina, che in questa stagione ha commesso già diversi errori. Lo scorso anno all’Olimpico sfoderò una parata incredibile su Perotti, impedendo alla Roma di pareggiare il match nel finale, ma rispetto al rendimento dei suoi compagni, rappresenta forse l’unico neo di una squadra quasi perfetta.

DI FRA SA COME SI FA – Nei meandri dei numeri e delle analisi alla vigilia di questo match, è doveroso richiamare anche la sfida incrociata tra i due tecnici: in Serie A, Sarri e Di Francesco si sono affrontati 4 volte. Una vittoria a testa e due pareggi (maturati entrambi nella scorsa stagione). A parte la Juve, il Napoli di Sarri ha sofferto maledettamente l’Atalanta e il Sassuolo in queste due stagioni. 

Questa la probabile formazione del Napoli:

Reina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Jorginho, Allan, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne

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