E ora la Roma vira su Gasperini

E ora la Roma vira su Gasperini

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E adesso cosa succede a Trigoria? Dopo il no ufficializzato da Antonio Conte (ma i dirigenti giallorossi ne erano già stati messi a conoscenza da un paio di giorni) proprio sulle colonne della Gazzetta di ieri, cosa farà la Roma? Ieri, in tal senso, sono state ore febbrili per il management giallorosso, impegnato in tutta una serie di riunioni e consultazioni. Di certo c’è che la consapevolezza della difficoltà di poter accarezzare il sogno Conte fino alla fine aveva fatto sì che i dirigenti giallorossi si muovessero contemporaneamente anche su altri fronti. Ed il nome più gradito, in tal senso, oggi è quello di Gian Piero Gasperini. L’allenatore nerazzurro piace da tempo dentro le mura di Trigoria, tanto è vero che venne contattato anche due anni fa, prima che la Roma virasse su Di Francesco quando c’era da scegliere l’erede di Spalletti. Poi in queste due stagioni Gasperini ha fatto anche meglio di quanto non aveva già fatto allora e, di conseguenza, il gradimento nei suoi confronti è cresciuto ancora. Perché in un colpo solo Gasp garantirebbe alla Roma la possibilità di mantenere alta la qualità del gioco, offrendo contemporaneamente anche la possibilità di lavorare con i giovani e di valorizzarli al meglio. Detto che le quotazioni di Claudio Ranieri sono in ribasso in virtù del maledetto pareggio di Genova che complica la strada verso la Champions, l’altra idea che la Roma continua a coltivare è quella che porta a Maurizio Sarri. Il tecnico del Chelsea, infatti, ha pessimi rapporti dentro e fuori il club e nonostante un finale di stagione buono (qualificazione già acquisita alla prossima Champions) e che può diventare anche eccellente (in caso di successo dell’Europa League), la possibilità che a fine stagione saluti tutti e vada via esiste. La Roma, però, non è nelle condizioni di aspettare molto, perché poi potrebbe essere troppo tardi ed i giochi già fatti. Poi ci sono le altre idee, ad iniziare da quella che porta a Paulo Fonseca, il portoghese dello Shakthar Donetsk che si travestì da Zorro dopo aver eliminato il Napoli. È un profilo, il suo, che a Trigoria seguono da tempo e che garantisce qualità di gioco e spettacolo. E poi Marco Giampaolo, il tecnico della Sampdoria che da tempo viene monitorato dai dirigenti giallorossi. Tutti dietro Gasp, però. In pole position adesso c’è lui.

Fonte: Gazzetta dello Sport

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