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Inchiesta Rinascimento, la Procura dà parere negativo alle istanze di scarcerazione. Toninelli sullo Stadio: “serve due diligence sull’iter”. Lanzalone: “Mai partecipato alla vicenda stadio”

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Nuovi aggiornamenti e dichiarazioni sull’operazione Rinascimento che ha toccato indirettamente anche la vicenda stadio della Roma. Come riporta “askanews” gli inquirenti della Procura di Roma hanno dato parere negativo sulle istanze di scarcerazione od attenuazione delle misure cautelari. Le richieste sono state fatte al gip Maria Paola Tomaselli nell’ambito dell’inchiesta sullo stadio della Roma. Tra gli indagati che hanno presentato la domanda ci sono l’ex presidente di Acea, Luca Lanzalone, e l’ex assessore regionale del Pd, Michele Civita.

Io alla vicenda dello stadio non ho mai partecipato“. Così ha detto Luca Lanzalone, secondo il manoscritto del verbale di interrogatorio di garanzia. L’ex presidente della Acea davanti al gip Maria Paola Tomaselli ha anche spiegato il suo ruolo svolto nel “progetto stadio” di Tor di Valle. Sul punto però non sono state ancora depositate le trascrizioni desunte dalla fonoregistrazione.


Nei prossimi giorni, per il tramite del mio avvocato Alessandro Mancori, richiedero’ di essere ascoltato dai Magistrati per chiarire al meglio e direttamente a loro la mia posizione, contestualmente a tale richiesta depositero’ documentazione sollecitando che sulla mia posizione venga immediatamente richiesta l’archiviazione” Queste le parole di Paolo Ferrara, sul suo profilo facebook: “sono sereno e convinto che tutto si chiarira’ al piu’ presto perche’ non ho mai fatto nulla di male, ne’ di contrario alla mia veste di pubblico ufficiale”. Ha aggiunto il capogruppo M5s in Campidoglio Paolo Ferrara sul suo profilo Facebook in merito all’inchiesta sullo Stadio della Roma.


Una due diligence sull’iter degli atti che riguardano lo Stadio della Roma. È la condizione che serve per proseguire nel progetto a giudizio del ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli. In una intervista al quotidiano, il ministro spiega: «Abbiamo ereditato un progretto monstre dalle amministrazioni precedenti che non potevamo cancellare ma solo migliorare in modo netto». «Come ha spiegato la sindaca Raggi, ora bisogna fare un passaggio di verifica sulla regolarità degli atti amministrativi. Una due diligence dell’iter – sottolinea – che riguarda sia le infrastrutture che la viabilità di servizio all’impianto. Solo così potremo ragionare sull’eventuale ripartenza».

Fonte: IlMessaggero.it

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