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Mercato Roma, venerdì infuocato a Milano: vertice decisivo su Defrel, tra rilanci e dietrofront con sullo sfondo il colpo Kessie

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NEWS CGR – Defrel-Roma il matrimonio si farà? Se lo chiedono tanti tifosi giallorossi, che da giorni vagano nel mare magnum di notizie, indiscrezioni, smentite più o meno strategiche e nuovi incontri senza riuscire a scorgere novità realmente importanti.
La storia del corteggiamento giallorosso nei confronti del francese parte da lontano: a fine dicembre, mentre la Juve “soffiava” (secondo qualcuno) Rincon alla Roma, i dirigenti giallorossi ricevevano a Trigoria il dt del Sassuolo Angelozzi. Sul piatto il futuro di diversi giovani attualmente a disposizione di Di Francesco, di altri che gli osservatori del club neroverde monitorano da almeno dodici mesi nel novero dei gioielli a disposizione di Alberto De Rossi, ma soprattutto di Lorenzo Pellegrini e Gregoire Defrel.

INTESE, RILANCI, PRESUNTA INCEDIBILITA‘ – La Roma si informò preliminarmente sulla possibilità di riportare alla base sin da subito Pellegrini, sul quale la Juve ha acceso i propri radar da diversi mesi cominciando a pressare il patron Squinzi, inserendo nell’affare anche il cartellino di Defrel e provare così a definire una maxi operazione che tenesse conto anche di altri profili come quello ad esempio di Federico Ricci. Le risposte iniziali del Sassuolo furuno piuttosto fredde (da qui la valutazione della Roma di profili esteri come Jesè e Feghouli) e solo grazie all’intercessione di alcuni intermediari, nelle ultime due settimane il fronte Defrel si è riaperto, complice da una parte la volontà del calciatore di fare il salto di qualità definitivo (oggi guadagna circa 500 mila euro, a Roma ne prenderebbe il triplo) e dall’altra l’uscita prematura dalla Coppa Italia del Sassuolo, che ha ridotto a sole 18 partite gli impegni stagionali per la squadra di Di Francesco con sette attaccanti in rosa.

La Roma allora ha cominciato a spingere sull’acceleratore trovando un’originaria bozza d’intesa con i dirigenti del Sassuolo: 16 milioni da pagare a partire dal 2018 (nel rispetto dei paletti imposti dal FFP), due giovani a scelta tra Marchizza, Tumminello o Seck (da valorizzare stile Pellegrini) per una cifra complessiva intorno ai 23 milioni, congrua e più o meno rispondente alla richiesta del club emiliano. Da convincere solo il patron Squinzi, che da “Defrel è incedibile come tutti gli altri” non a caso nel giro di pochi giorni ha modificato il tiro delle sue dichiarazioni “vorremmo trattenerlo, vediamo”.

DIETROFRONT E INCONTRO RISOLUTORE – Nel frattempo però in casa Roma è emersa una possibilità nuova: quella di chiudere per giugno (con lieve spiraglio già per gennaio) un’operazione straordinaria con l’Atalanta per Franck Kessie, considerato a Trigoria – e non solo – uno dei centrocampisti più forti in prospettiva d’Europa. Il club bergamasco, che in questa sessione di gennaio non sarebbe propenso a lasciare andare anche l’ivoriano dopo Gagliardini, valuta Kessie 25-28 milioni di euro ma come il Sassuolo è fortemente interessato al duo Marchizza-Tumminello, che abbasserrebro decisamente il cash da versare per Kessie.

Per questo la Roma ha improvvisamente rallentato su Defrel, offrendo al Sassuolo altri giovani come Luca Pellegrini, piuttosto che il cartellino di Ricci, ma dall’Emilia è arrivato un secco irrigidimento che ha determinato lo stand by della trattativa delle ultime 48 ore. Grazie all’interecessione di alcuni intermediari, le parti ieri sono tornate al dialogo e oggi, finalmente, si incontreranno de visu a Milano. Un vertice risolutore, in un senso o nell’altro, per provare a regalare a Spalletti il rinforzo offensivo che chiede da settimane, seppur in extremis con sullo sfondo l’ipotesi Donsah, il possibile colpo a sorpresa Kessie e forse la cessione di Leo Paredes.

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