Roma, Juan Jesus: “Possiamo battere chiunque. Contro l’Atalanta ho dato una risposta...

Roma, Juan Jesus: “Possiamo battere chiunque. Contro l’Atalanta ho dato una risposta a tutti sul perché sono a Roma”

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Oggi il difensore della Roma Juan Jesus è stato protagonista di un Facebook Live, dove ha risposto in diretta alle domande che gli sono state rivolte in questi giorni sui social media. Ecco tutte le risposte del brasiliano:
Perché hai cambiato numero di maglia dal 3 al 5?
Ho sempre giocato con il 5 io, lo scorso anno c’era Paredes che mi chiese il 5, così scelsi il 3, ora però ho ripreso il 5 di Falcao.

Vi sentite più forti dopo il Chelsea?
Noi stiamo cercando di fare del nostro meglio anche in campionato come nella partita contro la Fiorentina che è stata difficile e abbiamo portato 3 punti a casa. Dobbiamo fare sempre meglio: noi siamo la Roma e dobbiamo dimostrare che siamo una grande squadra e possiamo battere chiunque.

Come ragioni in campo quando sei sotto di due gol?
Si pensa a non prendere più gol, si deve dimostrare la mentalità vincente come quella allo Stamford Bridge che ci ha fatto pareggiare la partita.

Quale mestiere avresti fatto se non avessi fatto il calciatore?
Mi è sempre piaciuto il calcio perchè fin da piccolo vedevo mio fratello giocare e mi viene difficile pensare ad un altro lavoro, forse il macellaio!

Il rapporto con Alisson?
Ci conosciamo da quando abbiamo 14 anni e anche le nostre mogli sono amiche, i nostri figli hanno un mese e anche questo è bello, ma tutto il gruppo è unito. Io non ho mai avuto un gruppo così bello nel quale tutti si aiutano. Gerson? Sì è andato alla grande, noi gli avevamo detto che avrebbe segnato.

Chi è il compagno più divertente?
Ci sono tanti ragazzi. Kolarov (ride ndr). De Rossi, Florenzi, Radja e Bruno Peres, in tanti vogliono scherzare e ridere un po’.

Che rapporto hai con Kolarov?
Lui è serio, ma è il suo carattere. E’ una grande persona e un grande professionista. Non devono avere paura. In campo mi aiuta, è un giocatore troppo forte. Fa solo piacere, spinge, difende e segna su punizione. Se sbagli mezza cosa si incazza, ma va bene.

L’aspetto positivo del lavoro di Di Francesco?
La squadra corta. Possiamo arrivare da tutte le parti. Il fuorigioco lo facciamo perché siamo corti ed i centrocampisti aiutano. Il fuorigioco lo facciamo bene poi.

Che rapporto hai con El Shaarawy?
Lo conosco da Milano. Parla poco, è un grande calciatore. Siamo tutti bravi ragazzi ed ecco.

Il momento più bello da quando sei a Roma?
La prima di campionato contro l’Atalanta. Ho dato una risposta a tutti sul perché sono a Roma. Ho dimostrato quello che valgo ed è stato perfetto, sono riuscito a fare quello che volevo. Ora hanno un po’ più di rispetto. Ho finito la stagione scorsa molto bene, poi ho iniziato così come ho finito. Possono darmi più fiducia perché così posso aiutare la Roma.

Che idea avevi della Roma?
E’ sempre stata una squadra tosta. E’ sempre arrivata prima dell’Inter. Giocare contro Lamela, Osvaldo, Totti era difficile, erano attaccanti forti. E’ una grande squadra.

Chi ti ha messo più in difficoltà?
Totti. Non sai mai che fa. Se accorci la dà di prima, se aspetti lancia avanti per Gervinho, era difficile.

Che ti piace di Roma?
Il cibo (ride ndr). Scherzo, anche i monumenti. Ho visto spesso Roma da turista quando vivevo a Milano. Ora li vedo più dal finestrino della macchina.

Quanto ti piace utilizzare i social?
E’ importante, devi avere una buona immagine anche per difendersi. Nel 2017 la tecnologia va a mille, oggi il mondo è così. Prima nessuno aveva il telefono, ora fai un video e sei online. Non va usato troppo, ma se sei preciso va bene. Ora lo uso un po’ meno perché col bambino gioco sempre con lui.

Hai risposto a molti haters…
Noi dobbiamo rispettare tutti. Ognuno pensa come vuole, ma deve essere nel giusto e così va bene.

Prendi in giro Alisson…
Lui dorme sempre (ride ndr), è troppo facile! Sale sull’aereo e dopo 5 minuti dorme.

Sai cucinare?
So fare i dolci, so cucinare qualcosa, ma preferisco fare i dolci.

Il tuo piatto preferito?
I ravioli di un ristorante particolare a Roma. E’ speciale perché lo fanno in un modo strano, sembra semplice ma non lo è.

Dolce o salato?
Mangio tutto, non cambia niente (ride ndr).

I tuoi tre film preferiti?
Avengers 2, Iron Man e Batman vs Superman. Ho una collezione di supereroi, mi piacciono.

Tre videogiochi preferiti?
Fifa, Rainbow e Gran Turismo.

Che emozioni provi quando entri in campo?
Per me l’emozione c’è stata alla prima in Champions League. Era un sogno fin da bambino, è stato indimenticabile. Ogni partita serve l’emozione, ma anche la concentrazione e la consapevolezza che è il tuo lavoro. Come un soldato che va in guerra, io devo difendere.

Ti piaceva la scuola?
Si perché sennò mi strillavano. Siamo stati tutti bravi ed abbiamo finito quello che dovevamo finire. La geografia era la mia materia preferita.

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