Senti Di Francesco: «Sistemiamo i conti, poi come il Napoli»

Senti Di Francesco: «Sistemiamo i conti, poi come il Napoli»

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La Gazzetta dello Sport (A.Pugliese) – Mercato, ambiente, futuro. C’è un po’ di tutto nelle parole di Eusebio Di Francesco che, dopo aver portato a casa la seconda vittoria consecutiva, ieri si è concesso ai microfoni di Radio Anch’io. Parla sereno il tecnico della Roma, non solo per la vittoria in rimonta con il Benevento, ma anche per la fine oramai metabolizzata di un mercato che qualche problema gliel’ha creato. «Sarebbe meglio dare continuità all’organico con gli stessi calciatori, come fa il Napoli – dice –. Mi auguro che dopo aver messo a posto i conti, si possa arrivare ad un assetto di squadra». Non succederà ovviamente a breve e, da questo punto di vista, Di Francesco sembra già rassegnato a vivere un altro mercato di sofferenza anche nella prossima estate. «Abbiamo fatto benissimo fino a dicembre, poi abbiamo avuto 40 giorni di difficoltà, legati a molti problemi. Tra questi il mercato, che può aver distratto, anche se questo non deve diventare un alibi». Ed a chi gli chiede di non vendere Dzeko, Nainggolan e Alisson, DiFra risponde così: «Io li alleno, non faccio il mercato».

IL PERCORSO – Prima di tornare a pensare al mercato, però, c’è una Champions da inseguire e un’altra da giocare. «Mi aspettavo di avere qualche punto in più e di essere più vicino a Juventus e Napoli, anche se ho sempre detto che per organico siamo un po’ indietro rispetto alle prime due. Schick? Può giocare dietro Dzeko nel 4-2-3-1, anche se lui sarebbe più attaccante che trequartista, rispetto ad esempio a Nainggolan. Ma ha qualità importanti, deve solo trovare condizione e continuità negli allenamenti. Ora dobbiamo fare un finale in crescendo, ad iniziare dall’Udinese e dallo Shakthar. In Champions vogliamo passare il turno». Il che sarebbe di fondamentale importanza, sia per il prestigio sia proprio per i conti del club. E anche per l’ambiente. «Roma è una piazza particolare. Vincere qui non è facile, ma se si accettano queste avventure vanno anche portate avanti»Chiusura su Totti: «È una grande risorsa, anche se poco appariscente. Ma mi dà gli umori dello spogliatoio».

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