Sergio Ramos: “Siamo orgogliosi di aver vinto tre Champions consecutive. Vogliamo continuare...

Sergio Ramos: “Siamo orgogliosi di aver vinto tre Champions consecutive. Vogliamo continuare a vincere”

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Sergio Ramos, capitano del Real Madrid, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match tra gli spagnoli e la Roma in Champions League:

843 giorni come Campioni d’Europa in carica. Che significa questa statistica? 
Credo che il mister abbia già risposto. Siamo molto orgogliosi, abbiamo vinto tre Champions consecutive e non è un caso. Siamo sempre affamati di vittorie. Ci fa molto piacere vincere.

Pensi che l’Atletico possa vincere la Liga, con un Griezmann al top? 
Ottima domanda. Ogni volta che sento parlare di Griezmann mi ricorda tantissimo Totti, Buffon, Iniesta… Giocatori che hanno vinto tanto nelle loro carriere. Ognuno è libero di pensare quello che vuole e secondo me lui deve accettare i consigli dei giocatori più esperti, come Godin e Koke, e dell’allenatore. Fossi in lui farei questo e non ho problemi ad ammettere che si tratta di un giocatore straordinario, tra i migliori che ci sono in giro. Non credo che giocare la finale di Champions al Wanda abbia un significato particolare. Il Real Madrid è obbligato a dare il massimo in tutte le competizioni, ogni anno lottiamo per vincere e il campo su cui vero giocata la finale quest’anno è un campo importante, madrileno e ci motiva ancora di più.

Il Barcellona ha detto di voler vincere la Champions… 
Ci sono ancora tante partite da giocare prima di arrivare in finale di Champions League e tantissimi avversari. Il Barcellona è sempre un avversario importante. È una squadra piena di giocatori straordinari. Sono certo che faranno benissimo anche in Champions.

Preferisci la Copa del Rey o la Champions League? 
Personalemnte preferisco la Champions League ma tutte le coppe sono importanti, alcune più di altre. Non è facile collezionare Champions su Champions nel palmares. Immagino che il commento di Isco fosse ironico, forse facendo riferimento al fatto che statisticamente è improbabile vincere tante Champions League consecutivamente.

Che consigli daresti a Vinicius? 
Io venivo da un anno e mezzo in Liga, giocando al Siviglia, anche io ero molto giovane. Vinicius è molto talentuoso e penso che ci si possa aspettare molto da lui. Sarà lui a stabilire i propri ritmi di allenamento e di formazione. Il suo talento è fuori questione, sono certo che in futuro potrà essere un giocatore straordinario ma la cosa più importante è non mettergli troppa pressione. Devono studiare e formarsi con tranquillità.

Abbiamo dimostrato che il sistema usato dal VAR per i fuorigiochi è fallace. Tu che ne pensi?
Io sono sempre contento di vedere che si adottano misure nel calcio per rendere tutto più sicuro e per aiutare gli arbitri a prendere decisioni corrette. Quando si iniziano ad utilizzare misure nuove ci vuole del tempo perché lo si faccia appropriatamente. Concediamo il giusto tempo al VAR e sono sicuro che tutto si metterà a posto. L’obiettivo di questo strumento è che il futuro sia migliore.

Vi siete sentiti con Ronaldo? 
Pensavo di aver capito quello che mi stavi chiedendo ma in realtà non ho capito perché non parlo bene l’italiano (ride, ndr). Cristiano qui al Real ha infranto tutti i record ma oggi fa parte del passato e non possiamo vivere nel passato. Stagione dopo stagione iniziamo da zero. Ha lasciato un vuoto difficile da colmare quando se ne è andato ma penso che ci siamo riusciti con dei giocatori straordinari. Possiamo giocare agli stessi livelli di prima quando c’era Cristiano. Pensiamo a lui con tantissimo affetto, gli siamo molto grati come lo siamo a tantissimi giocatori del passato. Quando se ne vanno bisogna continuare. Lo ringrazio e sono contento di rivederlo.

Si dice che senza Cristiano il Real gioca meglio… 
Io rispetto l’opinione di tutti. E’ vero che il suo stile di gioco un po’ ci condizionava. Aveva tantissime qualità però ora se ne è andato e il Real ha cambiato un po’ il suo stile di gioco. Questa è una caratteristica delle grandi squadre.

Chi è la squadra favorita per la Champions? 
Aragones diceva di credere nei propri mezzi ma noi non adagiarsi mai sugli allori. Partecipiamo a questa competizione convinti di poterla vincere anche se la strada è molto lunga.

Asensio è pronto per essere titolare? 
Sicuramente. A Marco voglio veramente tanto bene, mi ricorda me quando iniziai qui. Deve continuare ad allenarsi e a confermarsi ed è bene non mettergli troppa pressione addosso ma se vuole diventare un titolare deve accogliere queste nuove responsabilità. Siamo certi che continuerà a lavorare bene.

Quale sarà il contributo degli altri tre capitani? 
Varane ha vinto il Mondiale. Karim è uno dei capitani e occupa un ruolo diverso all’interno dello spogliatoio. Sta accettando delle responsabilità nuove e diverse anche nei confronti dei giovani. Il ruolo di questi giocatori è molto importante. La nostra quotidianità è molto piacevole.

L’ultima vostra partita è stata dura. Il pareggio condiziona il vostro rendimento domani e in generale?
Dobbiamo essere pronti per affrontare tutte le squadre a prescindere dai giorni di riposo che ci toccano. Questo sport è una cosa straordinaria, mi diverto come se fossi un bambino. Il Bilbao è molto forte, soprattutto in casa. Ora l’importante è recuperare e poi voltare pagina per affrontare la partita di domani nel miglior modo possibile.

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