Spagna: il Real travolge l’Osasuna, cade il Barcellona

Spagna: il Real travolge l’Osasuna, cade il Barcellona

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Riparte con un pokerissimo al Bernabeu il campionato del Real. A farne le spese il povero Osasuna, travolto 5-2 dalla corazzata di Zidane. Cristiano Ronaldo aveva lasciato il suo Portogallo naufragare contro la Svizzera nel debutto delle qualificazioni Mondiali. A Madrid invece è in versione deluxe: gli bastano 6 minuti per sbloccare il punteggio, sfruttando un assist di Bale. L’Osasuna prova a reagire, si becca un paio di cartellini, resiste. Ma al 41′ cede al brasiliano Danilo. E prima dell’intervallo, in pieno recupero, c’è spazio pure per il 3-0 di testa di Sergio Ramos, specialità della casa per il centrale spagnolo. Imitato all’11’ della ripresa dal collega di reparto Pepe. Al 22′ arriva pure il quinto gol, realizzato da Modric su invito di Morata. L’Osasuna scuote la testa e reagisce dopo due minuti soltanto, con Oriol Riera. Un intervento durissimo in area di Ramos (ammonito) su Jaime potrebbe dare nuove speranze. Ma Roberto Torres si fa intercettare da Casilla. I rimpianti aumentano 5 minuti dopo quando David Garcia realizza il 5-2 definitivo di testa. Al 90′ mancherebbero ancora 12 minuti, ma a calare preventivamente il sipario sulla partita l’espulsione di Tano Bannin all’80’. Real a punteggio pieno dopo 3 partite.

Ora Zidane è primo da solo. Grazie anche alla caduta del Barcellona, che al Camp Nou si arrende a un grande Alaves. Apre le marcature dopo 39′ Dyverson, sfruttando l’assist di Kiko ma soprattutto una disattenzione dell’ex romanista Digne. Il primo tempo si chiude con il 70% di possesso palla in favore della squadra di Luis Enrique, ma gli ospiti avanti di un gol. A ristabilire la parità ci pensa un insospettabile: Mathieu, di testa, fa 1-1 dopo appena 2′ del secondo tempo. Pare l’inizio di una goleada. L’attacco blaugrana, con il ritrovato Neymar e il neo acquisto Alcacer non riesce a concretizzare la mole di gioco prodotta. Luis Enrique spedisce in campo dopo un’ora Messi per Arda Turan. Ma non serve a nulla. E 4′ dopo arriva al beffa: Mascherano sbaglia, Ibai Gomez ne approfitta e realizza il gol dell’1-2. Entra pure Suarez, il Barça insiste, ma è sterile. E alla fine in un Camp Nou ammutolito arriva il primo ko della stagione.

Si ferma pure il Las Palmas, che abbandona il primo posto perdendo 2-1 a Siviglia. Eppure i canari erano passati in vantaggio al 16′ con una conclusione da fuori area di Tana. Ma il Las Palmas soffre, s’innervosisce, resiste. Fino all’episodio che cambia il match. All’88’ Pedro Bigas stende Vitolo, rigore e secondo giallo per il difensore: Sarabia dagli undici metri firma il pari del Siviglia.

Che si getta all’arrembaggio disperato (66% di possesso palla), trovando al 94′ il gol vittoria con Carlos Fernandez. Si sblocca l’Atletico Madrid: successo travolgente in trasferta sul campo del Celta Vigo: 0-4 con reti di Koke, doppietta di Griezmann e Correa. Primo successo per Simeone dopo 2 pareggi nelle prime due gare stagionali. Vince il Villarreal: 0-2 in casa del malaga con gol di Jaume Costa e raddoppio dell’italiano Nicola Sansone, al primo gol con la nuova maglia.
(REPUBBLICA.IT)

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