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Stadio della Roma, Prosperetti: “A Tor di Valle contiamo di fare ritrovamenti archeologici e di allestire un museo per le architetture dello sport”

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Il soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio di Roma, Francesco Prosperetti, ha parlato ai microfoni de Il Tempo dello stadio della Roma e della possibilità di realizzare un museo con i probabili ritrovamenti archeologici nell’area del nuovo impianto giallorosso. Queste le sue parole:

“Non si può negare che la città moderna si espande su quello che era il territorio della Roma Antica. Noi siamo abituati a pensare Roma come la Roma all’interno delle Mura Aureliane ma la Roma delle Mura Aureliane era la Roma della decadenza, una città molto più piccola di quella che era la Roma Imperiale e che investiva un territorio forse superiore rispetto a quello della Roma di oggi. Allora è chiaro che nel momento in cui parti di quelle che erano l’Agro romano vengono urbanizzate queste testimonianze tornano alla luce. Ma come fare a rendere compatibile lo sviluppo di una città con la volontà di non perdere la sua storia? La risposta è creare all’interno della città dei poli in cui la storia delle varie zone possa essere raccontata. Lo sforzo della Sovraintendenza è di essere proattiva rispetto a questo tipo di valorizzazione del nostro passato come abbiamo fatto col Rinascente. A Tor di Valle contiamo di fare ritrovamenti archeologici ma contiamo anche di allestire un Museo delle architetture per lo Sport, a partire dalle Olimpiadi per l’ultimo scorcio di secolo. 

Questo Museo è uscito fuori dalla progettazione e costa caro al momento… 
Io credo che questa cosa verrà recuperata. E’ stato un momento di valutazione da parte della vecchia proprietà, ci auguriamo che con i nuovi protagonisti di questa intrigata vicenda potremo ricostruire un rapporto positivo e soprattutto portatore di nuove idee e nuove aperture per la città”.

Ha parlato di ritrovamenti archeologici, a quale area fa riferimento?
La ricerca deve iniziare. Probabilmente la vicinanza col Tevere ha lasciato qualche testimonianza, ci auguriamo di trovarla, c’è un programma di ricerca varato e finanziato dagli attuatori del progetto, aspettiamo di cominciare.

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