SZCZESNY: “Futuro? Prima spetta all’Arsenal decidere, poi a me. Venire a Roma...

SZCZESNY: “Futuro? Prima spetta all’Arsenal decidere, poi a me. Venire a Roma è stata la miglior decisione, l’Arsenal è il club che amo…”

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Wojciech Szczesny ha parlato della stagione in corso, della scelta di venire a giocare alla Roma e sul suo futuro, ma non solo, ai microfoni del giornale britannico “The Guardian”. Questo uno stralcio delle dichiarazioni del polacco: “Dopo un periodo di incertezza riguardo la decisione presa ho accumulato fiducia in me, ho conosciuto nuovi allenatori, giocatori e tattiche. Mi sento più maturo e pronto dal punto di visto tecnico-tattico. Roma è stata la decisione migliore che abbia mai preso”.

Sull’esperienza a Roma: “La cosa più grande che prendo da questi due anni a Roma è il fatto che sono cresciuto come un portiere. Bisogna sempre aumentare i livelli, gli standard. Ho assorbito una conoscenza più grande del calcio, il lato tattico. Non mi vedi con quel sangue agli occhi che avevo da giovane. Non è che non lo sento, ma tatticamente si è più consapevoli di quando essere coinvolti, quando lasciare che i difensori si recuperino. Noi calciatori non firmiamo contratti da 10 anni. Un club può volerti un giorno e non quello successivo. Guardate Hart: per era forse il migliore della Premier, poi cambi manager e due settimane dopo ti trovi in prestito al Torino”

Una battuta su Francesco Totti: “Nutro profonda stima per Totti come calciatore ma soprattutto come uomo. Il modo in cui viene trattato qui a Roma, il potere che ha, non si è mai visto nel calcio. È una persona eccezionale, umile; raggiungere questo status senza montarsi la testa è esemplare. È stato incredibile condividere lo spogliatoio con lui”.

Sul futuro in giallorosso o altrove, Szczesny afferma: “Quando penserò al 2017-18 prenderò una decisione. Prima spetta all’Arsenal, poi a me. Voglio prendermi il mio tempo, liberare la testa da questa stagione e poi concentrarmi sulla cosa migliore da fare”

Roma e Arsenal a confronto? “Per 10 anni ho giocato nel club che amavo. La cosa che emerge è che, anche se quando si perde fa male allo stesso modo, quando si vince non c’è lo stesso sapore. Non direi mai che do meno alla Roma di quanto farei all’Arsenal, è solo l’emozione ad essere diversa”

A conclusione, un commento sul campionato quasi al termine: “E’ stata una stagione tesa, siamo stati vicini alla vetta ed ogni partita negli ultimi tre mesi è stata come una finale. L’incertezza sul mio futuro è spossante. Non sai cosa accadrà o quali saranno le opzioni e questo spinge nel subconscio, vuoi rendere bene così da non rimanere senza opzioni. C’è un po’ di adrenalina, non sai chi ti sta osservando. Non è piacevole ma è motivante”

 

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