«Rossi aveva detto sì alla Roma»

«Rossi aveva detto sì alla Roma»

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CORRIERE DELLO SPORT – R. MAIDA – Roma, lo vuoi ancora? Giuseppe Rossi è lì che aspetta, pronto a tornare in Italia per provare Zeman. Aspetta prima di tutto la terza operazione al ginocchio, che dovrebbe essere organizzata entro la fine di settembre, rilassandosi guardando partite di football negli Stati Uniti. E poi aspetta che una società si faccia carico della sua convalescenza, accetti di scommettere sul suo pieno recupero e lo porti via dal Villarreal già a gennaio, qualche mese prima del sospirato ritorno in campo.

CONTATTI -La Roma ha trattato Rossi nelle scorse settimane, sia direttamente che attraverso intermediari, consultando più volte il procuratore, Federico Pastorello. Che ieri a Sky ha raccontato come è andata: «Giuseppe ha avuto negli ultimi tempi manifestazioni di interesse e qualche proposta contrattuale. Il discorso della Roma ad esempio fu una cosa di grande fascino, anche per la presenza di Zeman che avrebbe potuto valorizzare il ragazzo. Quella è stata un’ipotesi che poi non si è concretizzata, ma Rossi aveva dato l’ok» . Baldini lo incontrò nel New Jersey, praticamente casa Rossi, a margine dell’ultima amichevole della Roma negli Stati Uniti, contro El Salvador. Rossi sposò con entusiasmo l’idea di lavorare con Zeman, aggiungendo che l’unico interlocutore di qualunque offerta doveva essere il Villarreal, retrocesso in Segunda Division ma non per questo disposto a svendere il suo patrimonio calciatori. Ed è qui che l’affare si è incagliato, perché gli spagnoli hanno chiesto 8 milioni per chiudere l’affare già ad agosto. Troppi soldi per la Roma, che stava cercando di riequilibrare i conti e avrebbe poco dopo regalato Bojan al Milan. Ma forse troppi soldi in assoluto, considerando che Rossi non gioca a calcio dal 26 ottobre 2011: l’ultima partita della sua vita rimane Real Madrid-Villarreal 3-0 al Santiago Bernabeu.

CALVARIO -Da quel giorno, con la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, è cominciato un inferno. Rossi è stato operato, ha ripreso gradatamente gli allenamenti, ma ad aprile lo stesso legamento dello stesso ginocchio ha fatto crack. E c’è stato un nuovo intervento, accompagnato da altri dolori e altri dubbi. E ora? L’ultima sentenza arriverà a fine settembre, quando la gamba martoriata tornerà sotto i ferri. La sua speranza è riacquistare il pieno funzionamento cinque mesi dopo, quindi intorno alla fine di febbraio. (…) Essendo giovane (classe 1987) è giusto che aspiri a un recupero completo «di cui siamo sicuri al cento per cento» come assicura il manager. Bisognerà però vedere quanti club saranno disposti a credergli pagando al Villarreal una cifra importante.

L’IDEAL’ipotesi alternativa che ha studiato la Roma prevede il prestito a gennaio con diritto di riscatto fissato a 10 milioni. In questo modo, Zeman potrebbe valutarne l’efficienza fisica da vicino e poi eventualmente suggerirne l’acquisto a giugno. Il Villarreal per ora ha rinviato ogni decisione. Ma Baldini, forte della disponibilità del giocatore, conta di farsi risentire più avanti: se Rossi premerà per trasferirsi a Roma, sarà più semplice convincere il Villarreal.

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