Shakhtar, la Roma con i pericoli Bernard e Ferreyra. L’ultima volta fu...

Shakhtar, la Roma con i pericoli Bernard e Ferreyra. L’ultima volta fu eliminazione agli ottavi

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GAZZETTA.IT- Il sorriso di Francesco Totti a Nyon dice tutto: sì, alla Roma è andata bene. Evitati i pericoli Bayern e Real, i giallorossi hanno pescato gli ucraini dello Shakhtar, una delle “abbordabili” della seconda fascia. Detto questo, guai a sottovalutare la squadra di Fonseca, come ha sottolineato lo stesso Totti: il Napoli ha salutato la Champions ai gironi pagando, di fatto, proprio la sconfitta in Ucraina.
allena “zorro” — E il fattore campo conterà anche agli ottavi: la squadra di Di Francesco giocherà l’andata a Kharkiv (mercoledì 21 febbraio, ritorno martedì 13 marzo all’Olimpico), dove lo Shakhtar ne ha vinte tre su tre nel girone, battendo Napoli, Feyenoord e Manchester City. Paulo “Zorro” Fonseca (ricordate come si è presentato in conferenza stampa dopo aver passato il turno) ha raccolto il testimone di Mircea Lucescu centrando nel 2016-17 titolo e coppa al primo tentativo e punta al bis: è stato appena nominato allenatore dell’anno in Ucraina, dove i neroarancio dettano legge da anni (6 titoli vinti negli ultimi 8 campionati).
modulo e nomi — Nel 4-2-3-1 degli ucraini, sono tre gli uomini da tenere d’occhio: il brasiliano Bernard, che parte da sinistra e si inserisce spesso per cercare la via del gol (tre in questa Champions, di cui uno al City nella sfida chiave dell’ultimo turno); l’altro brasiliano – naturalizzato ucraino – Marlos, che con 2 gol e 2 assist ha preso parte attiva a tutti gli ultimi 4 gol dello Shakhtar in Champions; il centravanti Facundo Ferreyra, argentino classe ’91, che ha già timbrato 20 reti in stagione (2 in Champions): fu lui a punire gli azzurri di Sarri in Ucraina. Le quotazioni di Ferreyra sono in ascesa e Fonseca lo ha esaltato così: “Ha una qualità enorme per uno del suo ruolo: è molto intelligente. Per un attaccante non è mai facile farsi trovare pronto se non ha spazi, lui se non ne ha va a trovarseli, sa dove e come muoversi, fa sempre le cose giuste”. Organizzazione, modulo stra-collaudato e costante volontà di costruire i punti forti. Punti deboli: lo Shakhtar attacca ma concede – con 33 tiri nello specchio subiti, è la squadra delle 16 qualificate agli ottavi che ha concesso di più – e calendario, visto che la squadra tornerà a giocare il campionato proprio a metà febbraio, dopo la lunga sosta invernale.
i precedenti — Nei quattro i precedenti tra Roma e Shakhtar Donetsk in competizioni ufficiali, tutti in Champions League, i giallorossi hanno vinto una volta sola (4-0 nel 2006-07, fase a gironi), perdendo tutti e tre gli altri confronti. In particolare, lo Shakhtar eliminò la Roma nell’ultimo confronto, proprio agli ottavi della Champions 2010-11, vincendo entrambi i match e segnando tre gol in ciascuno dei due confronti (2-3 all’Olimpico, in panchina Ranieri e 3-0 in Ucraina, in panchina Montella): erano i tempi di Willian, Douglas Costa e Luiz Adriano. Quella è stata anche l’unica occasione in cui il club ucraino ha superato gli ottavi di finale della competizione (sulle tre precedenti in cui ha superato i gironi): la corsa si fermò ai quarti, con i futuri campioni del Barcellona.

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