Calabrese (Ass. Mobilità Roma): “Ecco il piano sui trasporti: mascherine obbligatorie, posti...

Calabrese (Ass. Mobilità Roma): “Ecco il piano sui trasporti: mascherine obbligatorie, posti contrassegnati, distanziamento di 1 metro. Possibile estensione degli orari oltre le 21:00”

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Pietro Calabrese, assessore mobilità e trasporti del Comune di Roma, ha parlato ai microfoni di Radio CentroSuonoSport, specificando quale sarà il piano dei trasporti pubblici a partire dalla fase2 che scatterà il prossimo 4 maggio: “Stiamo calibrando l’offerta del trasporto pubblico capitolino rispetto alle esigenze relative all’emergenza coronavirus. Metteremo su strada tutta la flotta al completo. Dopo i monitoraggi della prima settimana, potremmo prolungare le corse COTRAL che lavora su linee periferiche e accedere anche verso il centro, ma è solo un’ipotesi al momento. Stiamo lavorando con ATAC per aggiungere altre vetture che possano servire soprattutto in periferia. Non tutte le attività riapriranno il 4 maggio, questo ci consentirà di monitorare i flussi e aggiungere vetture sulle linee con più alta frequentazione. Si parte dalla garanzia di stabilire un trasporto nel rispetto del distanziamento di un metro. L’ultimo decreto specifica che non potrà esser garantita la continuità di questo distanziamento, ciò significa che durante la corsa di un autobus, potrebbe accadere che sulla vettura ci possa essere un numero maggiore di passeggeri. Faccio un esempio: i bus da 12 metri in genere possono portare massimo 100 persone, questo numero non potrà esser garantito e sarà limitato ad un numero inferiore intorno alle 25-30 unità, nel rispetto del distanziamento sociale. Ci saranno dei presidi che andranno ad orientare la cittadinanza rispetto alla nuova disciplina per poter prendere i mezzi pubblici. All’interno del bus saranno segnati i sedili che potranno esser occupati e quelli che andranno mantenuti liberi, tutte le società di trasporto stanno allestendo i propri mezzi per chiarire che alcuni punti del mezzo non saranno utilizzabili. Sul bus si salirà solo se ci sarà spazio per salire. Chiaramente è possibile che alcuni bus possano saltare delle fermate, qualora l’autista consideri non più possibile l’accesso di altri passeggeri. La domanda sarà comunque tagliata, perchè molti lavoratori ancora non potranno tornare a lavorare, non ci aspettiamo una domanda importante come avveniva nel periodo pre-covid. L’autocertificazione sarà mantenuta e dovrà esser mostrata in caso di controlli, come avviene anche oggi. Le prime ore della fase2 saranno cruciali per infondere fiducia alla cittadinanza. I primi test sono stati necessari per l’assessorato, affinché si verificasse la corrispondenza di quanto predisposto con ATAC ad inizio mese. Alcuni aspetti andranno chiaramente registrati. Tutte le aziende di trasposto pubblico hanno chiesto e ottenuto che nelle varie discipline non si potrà salire dalle porte anteriori, per differenziare i flussi di entrate e i limitare i rischi di contagio. Sarà obbligatorio indossare le mascherine a bordo, ma si potrà stare in piedi, rispettando il distanziamento il più possibile. Servirà grande senso di responsabilità e grande buon senso. Sugli orari stiamo lavorando per estendere l’orario delle corse oltre le 21:00. I tamponi per gli autisti è una questione di competenza della Regione Lazio, noi come Comune possiamo solo sollecitare ma è la Regione che si occupa di disposizioni sanitarie”

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