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Colantuono: “Atalanta realtà consolidata ma a Bergamo la Roma può rialzarsi. Zaniolo e Pellegrini le due stelle del futuro giallorosso”

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Stefano Colantuono, ex tecnico dell’Atalanta, ha parlato ai microfoni di CentroSuonoSport, nel corso del programma pomeridiano 1927, a due giorni dal match di Bergamo tra l’undici di Gasperini e la Roma di Fonseca:

“Immagino una bella partita a Bergamo sabato, sicuramente importante perchè in palio ci sono tre punti che potrebbero pesare sulla corsa al quarto posto. Ci sono ancora tante partite da giocare, la Roma è chiamata ad una reazione importante dopo gli ultimi risultati. La squadra giallorossa ha cambiato più volte sistema di gioco, è chiaro che nel corso della settimana ogni tecnico studia gli avversari per trovare delle chiavi d’accesso nel gioco avversario. La Roma è in un momento negativo, nell’anno nuovo non è partita benissimo ma può anche starci, ci sono momenti della stagione in cui si va in difficoltà, la Roma quando è stata bene in campo, ha dimostrato di essere una squadra valida. La Roma ha bisogno di una prestazione importante per sbloccarsi, il problema è che sabato si va a giocare contro un avversario difficilissimo, se l’Atalanta fa l’Atalanta è veramente complicato affrontarla, come ha detto Guardiola è come andare dal dentista (ride ndr). E’ anche vero che per uscire da questa crisi, paradossalmente, questa potrebbe essere la partita migliore per riemergere, servirà concentrazione massima e non si potrà sbagliare nulla. Giocare a Bergamo è difficilissima, ora che hanno avvicinato le tribune e le curve è ancora più complicato. La mia storia con l’Atalanta riparte nel 2010 quando c’era bisogno di rivincere il campionato di B, tornare in A e assestarsi nel massimo campionato. Dopo di me è arrivato Reja e poi Gasperini, nel frattempo la società si è consolidata e i risultati fatti in questi anni sono favolosi. L’Atalanta non è più una provinciale, è una società e una squadra consolidata, conosco la proprietà, faranno questo per molti anni. Percassi e la società hanno idee e capacità per fare una guerra, non entro in dinamiche economiche. Zaniolo e Pellegrini sono i due giovani più interessanti e con maggiori qualità. L’assenza del primo si fa sentire molto anche perchè si è fermato nel momento migliore: credo avrà un futuro roseo, sa giocare a calcio, dipenderà tutto da lui. Pellegrini può diventare la bandiera, ha grande duttilità, è una fortuna per un allenatore averlo a disposizione, si disimpegna bene in più ruoli, sa vedere gioco, sa fare gol, è completo, è un calciatore totale”

 

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