Effetto Champions: Spalletti e Ancelotti su Kevin e Radja

Effetto Champions: Spalletti e Ancelotti su Kevin e Radja

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LA REPUBBLICA (M. PINCI) – È una sorta di effetto Champions, o meglio il prodotto della dimostrazione di forza e consapevolezza che la Roma ha saputo dare all’Europa. Di certo, da quando il colpo di testa di Manolas ha eliminato il Barcellona, la considerazione dei calciatori della Roma nel continente ha subito un’impennata. Non solo Alisson, sono tanti i calciatori che adesso solleticano i gusti delle grandi. Dzeko, Strootman, Nainggolan, pure il giovane Pellegrini: più o meno, quello che era capitato un anno fa al Monaco, praticamente saccheggiato dei propri talenti dopo la semifinale di Champions. La Roma non ha alcuna intenzione di diventare un supermercato, pur consapevole che qualsiasi offerta seria vada ascoltata. Vere non ne sono arrivate, dimostrazioni di interesse però non mancano.

E uno dei calciatori che gode di un certo appeal è Kevin Strootman: non ha chiuso la sua migliore stagione, ma per caratteristiche il suo è un profilo unico. Competitivo, bravo a unire le due fasi, capace di coprire tutti i ruoli del centrocampo. A lui pensa l’Inter, che però in quel ruolo ha Brozovic e Gagliardini. Spalletti, a dire il vero, sogna ancora Nainggolan«È forte», ha ammesso ieri. Ma il belga è anche nei pensieri di Ancelotti, che a Napoli vuole portare Vidal: il piano-b è il romanista, un anno più giovane e decisamente meno caro a livello di stipendio.

Forse proprio il centrocampo è la zona in cui la Roma farebbe meno fatica a intervenire per sostituire i partenti: quasi sfumato Talisca che vuole la Premier ed è di difficile collocazione, ha ripreso quota l’ipotesi Ziyech, mezzala dell’Ajax. Poi c’è Cristante. Monchi è vicino a un’intesa con l’Atalanta: 25 milioni più 5 di bonus. A Trigoria non possono escludere di perdere Pellegrini, che fino al 20 luglio potrebbe liberarsi con una clausola rescissoria arrivata a 30 milioni di euro. Pare piaccia a Emery, nuovo tecnico dell’Arsenal, ma non solo. Poi c’è Alisson: il Real è contrario a spendere più di 60 milioni, la Roma lo valuta 100 e tratta il rinnovo con adeguamento. Sempre che la finale di Kiev non convinca Perez ad allargare i cordoni della cassa.

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