Friedkin pronto per regalare a Mou una Roma da Champions

Friedkin pronto per regalare a Mou una Roma da Champions

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Finale Conference League : Roma vs Feyenoord

È un pilota ma così in alto non aveva volato mai. Dan Friedkin è il primo presidente straniero della storia romanista a vincere un trofeo, il secondo americano in Italia questa stagione dopo lo scudetto del Milan di Elliott. È sceso anche lui in campo per baciare la Conference e ricevere l’applauso della Sud mentre ieri si è goduto commosso sul pullman le immagini di una Roma delirante di gioia ad accompagnare la squadra da Terme di Caracalla fino a Circo Massimo. «Un’emozione grande, questa coppa non è mia ma della squadra». In due anni il texano ha cancellato la gestione Pallotta e riportato trofei in bacheca e gente allo stadio. Top Dan, ma per volare ancora più su ora serve altro.

Come scrive Leggo, lo sa Mourinho che non ha mancato di farlo sapere anche con il viso ancora rigato dalle lacrime di gioia a Tirana. Lo Special One è l’unico allenatore al mondo ad avere vinto tutte e tre le competizioni europee e ha riportato un trofeo a Roma dopo 14 anni. Il rumore dei nemici è diventato silenzio. L’entusiasmo raccolto in questi giorni, gli introiti derivanti dalla vittoria europea (soprattutto dagli sponsor, vedi il record di ascolti di Sky) e l’imminente uscita dalla Borsa potrebbero convincere Friedkin ad alzare la posta e regalare a Mou una rosa da zona Champions.

Il nome tornato a circolare con forza è quello di Douglas Luiz, centrocampista della nazionale brasiliana e dell’Aston Villa. Proprio Senesi (avversario mercoledì scorso) potrebbe aiutare Smalling in difesa. E davanti? Il sogno Dybala è destinato a restare tale, ma c’è aria di una spalla all’altezza di Abraham. Ci sono anche addii da consumare. Quello quasi certo di Mkhitaryan che, essendo a parametro zero, ha deciso di accettare l’offerta dell’Inter. E quello possibile di Zaniolo che dopo la gioia per il gol in finale e i cori anti Lazio di ieri continua ad essere corteggiato. Non tanto dalla Juve quanto da Milan e Tottenham. Oggi Nicolò partirà per Ibiza, del rinnovo se ne riparlerà più avanti. Anche Mourinho andrà in vacanza ma manterrà sempre il telefono accesso per Pinto. Per i tifosi, invece, la festa è tutt’altro che finita.

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