Il Braga di Carvalhal e il ‘ritorno al passato’ per Fonseca

Il Braga di Carvalhal e il ‘ritorno al passato’ per Fonseca

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FOCUS CGR – La Roma ha pescato lo Sporting Braga nell’urna di Nyon per i sedicesimi di finale d’Europa League e domani giocherà la sfida d’andata in trasferta. Paulo Fonseca affronterà il suo passato, visto che il tecnico lusitano ha allenato e bene nella stagione 2015-2016 il Braga: 57 gare con 30 vittorie, 14 pareggi e 13 sconfitte, oltre alla vittoria della coppa portoghese nel maggio 2016 contro il Porto.

PERCORSO – Non sarà una sfida agevole per i giallorossi, la conferma è arrivata anche dal tecnico giallorosso: “Il Braga è una squadra difficile da affrontare: pratica un calcio collettivo e di qualità”. La curiosità è proprio di natura tattica, perché la formazione allenata da Carlos Carvalhal ha utilizzato in Europa quasi sempre lo stesso sistema della Roma, il 3-4-2-1 , mentre in campionato è sceso in campo più volte con la difesa a quattro, sintomo evidente di una certa duttilità. Nella rosa portoghese – composta da 28 calciatori con una media età relativamente giovane di circa 26 anni – spicca la presenza di Nico Gaitan, ex centrocampista del Benfica, che in questa stagione però ha trovato finora poco spazio (solo 3 presenze) e anche una vecchia conoscenza del nostro campionato: Rolando, ex difensore di Napoli e Inter. Il miglior calciatore per rendimento dell’attuale stagione è Galeno, ala brasiliana classe 97′ ex Porto, che ha realizzato 6 gol e 10 assist vincenti in 31 presenze stagionali. Mancheranno Medeiros e Carmo, titolari della squadra lusitana, per infortunio. Il miglior marcatore stagionale del Braga è Horta: 11 gol + 6 assist stagionali.

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RISULTATI E STORIAIl Braga in campionato è terzo in classifica con 40 punti, due lunghezze in più rispetto al Benfica. Sta disputando una stagione d’altissimo livello, con possibilità di qualificarsi alla prossima Champions League. 33 i gol fatti e 18 i subiti. Qualificatasi da seconda nel girone del Leicester, in Europa League i lusitani hanno perso solo una sfida contro gli inglesi, con 4 successi e un pareggio. Dunque una squadra che sembra non avere mezze misure, almeno in questa prima parte di stagione. Fondata nel 1921, il palmares del Braga non è certamente tra i migliori in patria: 2 Coppe di Portogallo, 2 Coppa di Lega Portoghese, 1 Coppa Intertoto, ed una finale di UEFA Europa League, persa contro i connazionali del Porto. In campionato il miglior risultato è stato il secondo posto del 2009-2010, dietro al Benfica. Negli ultimi 15 anni il Braga ha trovato una certa regolarità anche nelle Coppe e a parte la finale sopra descritta, proprio con Fonseca in panchina nel 2015-16 ha raggiunto il suo secondo miglior risultati disputando i quarti di finale d’Europa League. Curiosità storica: i giocatori della squadra di calcio furono molto presto soprannominati Arsenalistas poiché negli anni trenta l’allenatore ungherese József Szabó, di ritorno da una partita dell’Arsenal cui aveva assistito ad Highbury, convinse la società a cambiare i colori della maglia dal verde al bianco-rosso.

Carlos Carvalhal è tornato a Braga qualche mese fa, dopo la prima esperienza nel 2006: è un allenatore decisamente esperto che ha avuto modo di lavorare anche in altri campionati rispetto a quello portoghese: in Turchia con l’Istanbul Basaksehir e il Besiktas, in Inghilterra con Sheffield e Swansea, in Grecia dove ha diretto l’Asteras Tripoli. Scarse però le vittorie: solo una coppa di lega portoghese con il Vitoria Setubal. L’esperienza in Inghilterra ha segnato le metodologie di lavoro del tecnico del Braga, che ha alzato negli ultimi anni il livello d’intensità fisica degli allenamenti, portando in patria una modalità decisamente avversa alle abitudini lusitane.

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