Il Genoa di Ballardini: imprevedibilità offensiva ma Marassi è diventato un tabù

Il Genoa di Ballardini: imprevedibilità offensiva ma Marassi è diventato un tabù

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L’AVVERSARIO CGR – Un nuovo cambio in panchina, l’ennesimo nell’era Preziosi, e una vittoria risicata a Crotone per provare ad uscire dalla palude della zona retrocessione. Il Genoa di Ballardini – al terzo ritorno a Marassi sponda rossoblu – ripartirà dai tre punti conquistati in Calabria, con un pizzico di serenità in più e provando a sfruttare l’effetto degli ex. Ben 5 infatti sono i calciatori del Genoa che hanno militato in giallorosso: Rosi, Bertolacci e Federico Ricci e le ‘meteore’ Spolli e Zukanovic.

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DIFESA A 3 E IMPREVEDIBILITA’Ballardini ha mantenuto lo stesso schieramento utilizzato da Juric in questa stagione, puntando sulla fisicità del trio Izzo-Spolli-Zukanovic in difesa. A centrocampo ha ritrovato un posto da titolare Rigoni, non ben visto dall’ex tecnico croato, con Miguel Veloso. Dunque un doppio regista quasi, con Laxalt e Rosi sugli esterni e Bertolacci pronto ad inserirsi negli spazi che apriranno Taarabat e Pandev. Possibile anche l’inserimento di Lapadula dal 1′, ma l’idea di Ballardini sarà quella di sfruttare la grande imprevedibilità dei suoi attaccanti. Il terzultimo posto del Genoa frutto dei soli 9 punti sin qui conquistati, nasce da una certa sterilità offensiva (solo 11 gol segnati) e da una difesa non eccezionale (19 reti subite). Insolito il rendimento casalingo per il grifone, che a Marassi ha conquistato solo 1 punto su 6 partite, perdendo cinque gare. 

 

 

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