Conte: “Concentriamoci sul Bologna. Vittoria importante per lo Scudetto”

Conte: “Concentriamoci sul Bologna. Vittoria importante per lo Scudetto”

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ROMA JUVENTUS  TIM CUPIl tecnico della Juventus Antonio Conte, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia dell’impegno casalingo contro il Bologna. Queste le sue dichiarazioni:

“Non voglio parlare del mio futuro, abbiamo una partita fondamentale come quella col Bologna da affrontare. Ribadisco quello che ho detto e che ha già detto il direttore: lui ha detto quanto ho già detto io in precedenza con coerenza e sintonia. Se diciamo entrambi le stesse cose vorrà dire qualcosa. E’ un momento talmente importante in cui pensare a questioni personali sarebbe una grandissima mancanza di rispetto verso i calciatori, i tifosi che si aspettano grandi cose. Stiamo cercando di regalare qualcosa di storico, quindi concentriamoci tutti. Domani partita fondamentale, vincere significa metter un tassello bello grosso sulla conquista”.

Sono i tifosi che si preoccupano però? “Ho risposto solo ad una domanda sul mio futuro, basta”.

Domani perché sei preoccupato? “Di facile non c’è niente, al massimo al 90esimo quando hai vinto vedi la partita semplice. Mi auguro uno stadio molto caldo, il tifoso bianconero deve sentire la partita come fondamentale. Ballardini è un ottimo allenatore quindi cercherà di vincere la partita”.

Come stanno i vari che sono stati fuori? “Carlos e e Arturo si stanno curando e stiamo cercando di portarli nella migliore condizione, voglio che si sentano al 110% per dare quanto sanno dare. Barzagli non so se giocherà dall’inizio o a partita in corso, lui però è abile e arruolato deve solo ritrovare il campo”.

Giovinco? “La partita con l’Udinese è stata una partita dura e il fatto che in quella partita lui abbia fatto qualcosa di decisivo gli deve dare fiducia, lo deve responsabilizzare. Ha delle qualità incredibile, se si convince che è decisivo anche per la Juve può diventare micidiale, ha grandissime qualità”.

Nuovi record per quest’anno? “Se la storia dice che la Juve non ha mai vinto 3 scudetti di fila, significherebbe essere arrivati davvero qualcosa di incredibile. Abbiamo già raggiunto i punti dello scorso anno e lo scorso anno avevamo già fatto più punti di quello prima, quindi direi che saremo comunque più che soddisfatti”.

Doppio impegno campionato-Europa come si gestisce? “Per noi questo deve essere un periodo esaltante visto che siamo in corsa su due fronti e sarebbe bellissimo coronarli tutti e due. Però come dico sempre voglio ragionare partita dopo partita. Potrebbe essere una grande gioia come una grande delusione: bisogna concentrarsi. Siamo favoriti adesso per domani, solo vincendo però potremo far salire le nostre percentuali. Poi affronteremo l’Europa League con un Benfica agguerrito, che ha appena vinto la coppa di Portogallo, sta vincendo il campionato, è in corsa per l’Europa League e l’ha già giocata lo scorso anno in finale col Chelsea”.

Differenza tra allenatore e giocatore? “Vivi tutto in maniera diversa quando sei allenatore, le responsabilità sono altre, c’è più stress ma le soddisfazioni sono molto più grandi. Da calciatore le vivi in maniera comunque intensa. Le parole di Tevez? Mi fa piacere cosa ha detto Carlos di me, essere paragonato a Ferguson è importante, ha fatto la storia. Lo ringrazio, li ringrazio sempre, un allenatore può avere mille idee ma hai bisogno di grandi uomini e io ho sempre avuto questo. Con lui c’è stato un feeling immediato. L’ho da subito visto determinato e più l’aria si fa calda più lui c’è. E’ sempre stato un grande esempio per tutti i compagni. Riuscire a migliorare dei campioni come Tevez per me è motivo di grande soddisfazione”.

 

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