La Roma maledice il 2020

La Roma maledice il 2020

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IL TEMPO (F. BIAFORA) – La Roma si è fermata a Firenze. La sconfitta contro l’Udinese – definita “vergognosa” da Pallotta, più che adirato nel vedere la prestazione della sua squadra – rappresenta il punto di non ritorno di una stagione che con ogni probabilità sarà la seconda consecutiva in cui il club giallorosso non riuscirà a raggiungere la Champions, nonostante un bilancio che segnerà una perdita record da 150 milioni di euro. Il ko con i friulani, arrivato a pochi giorni di distanza da quello con il Milan, è il settimo in dodici partite di campionato disputate dall’inizio del 2020: un ruolino di marcia da parte destra della classifica. La rosa di Fonseca è letteralmente sparita dopo la pausa natalizia, chiudendo il girone d’andata con la doppia sconfitta con Torino e Juventus, primi campanelli d’allarme di una lenta ed inesorabile caduta, interrotta fino ad ora soltanto da qualche sporadica vittoria e dalla qualificazione agli ottavi di Europa League. Prima di Capodanno i giallorossi erano però al quarto posto, con ben quattro punti di vantaggio sull’Atalanta (ora a +12) e ad una sola lunghezza di distanza dalla Lazio, che aveva una gara in meno poi pareggiata. Il dato che più balza all’occhio nei match del 2020 sono i 23 gol subiti, praticamente due a partita, con la porta che è stata mantenuta inviolata soltanto nel successo contro il Lecce. Gli ultimi mesi non hanno generato soltanto discussioni per quanto successo sui terreni di gioco, ma anche per tutte le vicende extra-campo, acuite dallo stop per il lockdown. La sospensione del direttore sportivo Petrachi – inviperito per come è stato trattato dalla dirigenza e in attesa di ricevere la lettera di licenziamento – è ancora freschissima, con il mercato che è interamente nelle mani di Franco Baldini, coadiuvato da De Sanctis per le operazioni in uscita (su Under la Roma attende un rilancio dell’Everton prima di dire di sì al Napoli, mentre l’agente di Florenzi ha incontrato la Fiorentina). Altro scenario che è completamente cambiato in poche settimane di questo infausto 2020 a tinte giallorosse è quello relativo alla cessione del club al Gruppo Friedkin. Ad inizio marzo erano pronte le bozze dei contratti preliminari e non si aspettava altro che la firma e l’inizio delle procedure del closing, un passaggio mai avvenuto. Oggi il magnate texano resta interessato (non alzerà la nuova proposta presentata a maggio, convinto che tra un paio di mesi sarà accettata) e la società resta in vendita come annunciato da Pallotta nell’intervista al sito ufficiale. Sono numerosi i soggetti con cui sono in corso dei colloqui: in particolare si tratta con alcuni gruppi statunitensi, che non hanno però sferrato l’affondo decisivo. La certezza è che l’attuale proprietà vuole passare la mano entro il 31 dicembre, con la speranza che Fonseca sia in grado di dare una sterzata alla squadra – Mancini e Jesus si sono allenati in gruppo – già a partire dalla sfida di domani contro il Napoli.

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