Lorenzo Pellegrini: “Voglio riportare la Roma in Champions. Ho conservato gli scarpini...

Lorenzo Pellegrini: “Voglio riportare la Roma in Champions. Ho conservato gli scarpini del primo gol in Champions”

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Milan vs Roma Campionato di calcio serie A 2020/2021

Nella presentazione delle sue nuove Nike, Lorenzo Pellegrini ha realizzato un’intervista in collaborazione con Futbol emotion.

-Come stai?
“Sto bene, nonostante il momento complicato per tutto il paese”.

-Cosa ti aspetti da te stesso in questa stagione?
“Personalmente voglio migliorarmi, fare più gol e più assist. Per la squadra spero di riuscire a riportare la Roma in Champions anche se il campionato è strano, difficile fare previsioni”.

-Le tue nuove scarpe da calcio?
“Ho sensazioni positive, mi piacciono anche a livello cromatico. Mi ci trovo bene, hanno la forma e la lunghezza perfette. Questi anni ci sono state alcune difficoltà a trovare la giusta scarpa, questa ha l’altezza giusta, almeno per me”.

-Preferisci scarpini con colori classici o appariscenti?
“Preferisco colori classici, magari con una punta di follia”.

-Hai qualche scaramanzia legata agli scarpini?
“Si, li allaccio poggiando il piede su un appoggio, come mi ha insegnato mio papà. Diceva sempre che per allacciarli bene bisognava stare in piedi”.

-In squadra qualcuno ha qualche scaramanzia particolare?
“Con le scarpe no, ma l’ambiente calcistico è pieno di scaramantici”.

-Hai notato l’evoluzione delle scarpe da calcio durante la tua carriera?
“Si, assolutamente si, sia nel peso che nella comodità”.

-Come ci si sente a essere un idolo dei bambini? Ti aspettavi di arrivare a questo punto?
“Quando inizi non pensi a quello che verrà, bisogna essere fortunati e io sono stato bravo a sfruttare le occasioni che mi si sono presentate, era il mio sogno arrivare qui. Essere l’idolo dei bambini è una grande responsabilità ma avendo un fratello più piccolo sono abituato ad essere guardato e sento la responsabilità di essere un modello e di lasciare i giusti valori”.

-Il tuo idolo da bambino?
“Sicuramente Totti e De Rossi sono stati i miei punti di riferimento. Nascendo a Roma non puoi non guardare i giocatori della Roma, ogni bambino romanista sogna di giocarci.”

-La fascia da capitano?
“È una bella responsabilità. Totti ha lasciato una grande responsabilità, ma lui conoscendolo è una persona semplice e genuina, abbiamo un bellissimo rapporto. Prendere la sua fascia è stato bello”.

-Il tuo ricordo più bello d’infanzia legato al calcio?
“Quando papà mi portava a vedere la partita allo stadio, insieme a mio cugino. Da quando avevo 6-7 anni iniziarono a portarmi”.

-Hai conservato qualche scarpino?
“Si, non sono molto legate a queste cose, di solito do queste cose a mio padre, però ho un paio di scarpini a casa: quelli con cui ho fatto il primo gol in Champions League, a Mosca”.

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