Mediaset-Dazn: accordo per la A

Mediaset-Dazn: accordo per la A

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LA REPUBBLICA (A. DIPOLLINA) – Mediaset attende la fine della partita e poi annuncia: abbiamo un accordo con Dazn, tre partite di serie A ogni week end, la serie B e altri sport (è prevista anche la Liga) si vedranno su Premium. Non è così semplice ed è l’inizio dei mal di testa per i tifosi abbonati. Si tratta del pacchetto Perform, visibile solo sulla app, ovvero sulla tv collegata a internet ( di suo o con chiavette). Prima o poi la gente se ne accorgerà e sarà divertente. C’è ancora tempo, si attendono contromosse di Sky (che ha tre partite in meno ogni week end, compreso l’anticipo del sabato sera), gli operatori del settore alla domanda “ siete tutti impazziti?” allargano le braccia sconsolati e rimandano alle follie dei padroni del calcio. Resta il fatto che un mercato che non è in grado (per ora) di dare al consumatore quello che il consumatore vuole – ovvero un pacchetto unico con le partite interessanti tutte insieme, pagando sì ma senza diventare matti con le tecnologie e i doppi abbonamenti – vale meno del mercato del pesce di Stupazzano di Sotto. Mediaset però chiude con legittima soddisfazione ( eufemismo) l’avventura mondiale. Sandro Piccinini mette in curriculum la finale mondiale e consensi oceanici, in rappresentanza di tutti gli altri si gode il successo con rarissime sbavature, organizzazione ferrea e scelte azzeccate il capo dello sport Alberto Brandi. Alla fine si sono convinti anche gli ultimi scettici. Sandro Sabatini: «Vorrei chiudere questo collegamento facendo i complimenti a Giorgia e te lo voglio dire: hai dimostrato che sei più brava che bella». Giorgia Rossi: « Grazie, detto da un maestro come te. E posso aggiungere che tu sei più bello che bravo… No, dai… sto scherzando!». (Una gigantesca Giorgia Rossi conclude al meglio il suo ottimo Mondiale). Molto visto sul web in questi giorni il video di un breve doc di un regista croato che nel 1990 girò questo documento sulla Croazia rurale alla vigilia della dichiarazione di indipendenza. In una breve sequenza si vede un bimbo pastorello che cammina e a quanto pare è Luka Modric cinquenne. A vederlo così potrebbe anche essere Rusty di Rin Tin Tin, ma tutte le testimonianze concordano e l’effetto c’è. Ed è giusto chiudere con una nota lieta. Stasera, stessi schermi del Mondiale, c’è la seconda puntata del reality Temptation Island ( aggiungere imprecazione sconsolata
a piacere).

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