Mexes operato tra “coccole” e polemiche

Mexes operato tra “coccole” e polemiche

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IL TEMPO – Quaranta minuti scarsi in sala operatoria con il professor Pier Paolo Mariani e la sua equipe, le canzoni di Michael Bublè in sottofondo e il legamento crociato del ginocchio sinistro perfettamente ricostruito. Au revoir in campo, ma con la maglia del Milan, non prima di quattro mesi per Philippe Mexes, operato in anestesia «regionale» a mezzogiorno di ieri a Villa Stuart. «Il ragazzo – ha detto Mariani – sta bene, adesso serviranno quattro-sei mesi per il ritorno all’attività agonistica. Philippe verrà dimesso tra oggi e domani».

Tutto bene quel che finisce bene, anche se la scelta, presa privatamente dal francese, sul dove operarsi ha rischiato di causare una serie di incidenti diplomatici: il Milan, sua futura società, gli aveva garbatamente consigliato di andare a Barcellona dal professor Cugat; Rosella Sensi non ha preso benissimo la scelta di Villa Stuart, clinica con la quale la Roma ha ancora alcune pendenze da sistemare. Sull’argomento in questione, il professor Mariani ha tagliato corto: «Ha scelto il giocatore dove operarsi. Non ho avuto nessun contatto con i medici del Milan, Mexes è arrivato qui con il consenso della Roma e accompagnato dal dottor Pengue e dal ds Pradè». Ieri il francese ha ricevuto le visite di Totti («Come l’ho visto? Sdraiato..»), Rosi, De Rossi e Pradè mentre oggi inizierà la riabilitazione. A Trigoria, invece, lavori in corso in vista di Udine: chance in vista per Borriello?

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