Montella: “Possiamo ancora passare”

Montella: “Possiamo ancora passare”

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IL MESSAGGERO (S. CARINA) – Entra in sala stampa e appare di colpo invecchiato di una decina d’anni. Strano effetto deve fare la panchina della Roma. Sono bastati solo un paio di mesi per spegnere l’entusiasmo iniziale anche di un tipo come Montella. Il terzo ko consecutivo in casa, stavolta ha lasciato il segno. Anche se, prima davanti alle telecamere della Rai e poi in sala stampa, il tecnico prova a reagire: «Abbiamo sbagliato gol facili, il calcio è questo. Abbiamo fatto gioco, creando molto anche se poi è mancato l’ultimo passaggio. Siamo arrivati vicini alla rete più di quello che si pensi. In alcuni frangenti c’è stata poca qualità». Sotto accusa, come sabato contro il Palermo, gli errori degli attaccanti, Vucinic in primis: «E’ difficile commentare questi errori – ammette – Non ci si può lavorare nemmeno dal punto di vista tecnico su queste cose ma solo da quello psicologico. Non si può entrare dentro la testa di ogni giocatore. Si vede che Mirko non è tranquillissimo e questo lo condiziona». Sembra che a momenti possa affondare il colpo ma ancora una volta, però, decide di difendere il gruppo: «Molte volte ci si sofferma sul risultato. Non sono d’accordo su alcune analisi: abbiamo creato, giocato, poi gli altri fanno un gol da trenta metri e sembra che sia tutto da buttare. Non è così. I ragazzi si sono impegnati, hanno corso. Abbiamo finito in crescendo rispetto all’Inter, se si può fare un paragone. E’ chiaro che abbiamo concesso qualche contropiede nel finale ma la squadra non mi è dispiaciuta. E anche Mirko, se vogliamo tornarci, nonostante l’errore iniziale ha continuato a provare la giocata. Mi dispiace per lui, perché si è impegnato molto. In realtà oltre che per lui, per la squadra e per i tifosi, dispiace anche un po’ per me. Contro il Palermo se avesse segnato saremmo passati in vantaggio e anche contro l’Inter sarebbe stata certamente una partita diversa». Sorride ma il suo sorriso è pieno di amarezza. Sulla mancanza di personalità della squadra è chiaro: «Se uno ha 50, può dare solo 50. I giocatori, quasi tutti, si sono espressi in base alle loro potenzialità caratteriali». Una sottolineatura, quel «quasi tutti», che non passa inosservata. E’ il momento di ringraziare i tifosi: «Li ho imparati a conoscere. A volte riescono a stupire anche nei momenti in cui nessuno se lo aspetta. Erano pochi allo stadio? E’ un male del calcio italiano, non della Roma. Anche se i nostri risultati, non aiutano certo la gente a comprare il biglietto». A conti fatti, anche la Coppa Italia sembra perduta. Tuttavia Montella, prima di abbandonare la sala stampa, prova ad infondere speranza in chi lo ascolta: «A San Siro non sarà facile ma alla luce della prestazione di oggi è un’impresa che è alla portata della Roma. Con un pizzico di fortuna possiamo pensare di ribaltare la situazione». Pensare forse sì. Per riuscirci, invece, servirà un’altra Roma.
Il successo dell’Olimpico rilancia invece Leonardo: «Era importante bloccare questo momento negativo. Oggi la quadra ha dimostrato grande maturità nel gestire bene la partita. Contro la Roma era una partita difficile – aggiunge – entrambe le formazioni venivano da sconfitte. Non era semplice affrontare partita». Gli chiedono del futuro. Il brasiliano non batte ciglio: «Non ho nessuna preoccupazione. Io vivo l’oggi. Non ci penso neanche al domani. Vado avanti così, vivo quello che c’è da vivere».

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