Mourinho: “Zaniolo vuole andare via, ma serve un’offerta accettabile. La sensazione è...

Mourinho: “Zaniolo vuole andare via, ma serve un’offerta accettabile. La sensazione è che resterà…”

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Coppa Italia di calcio 2022/2023 Roma vs Genoa Ottavi di Finale

Le parole di Josè Mourinho ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 2-0 contro lo Spezia:

È stata una delle partite più belle per gestione?
“Lo 0-2 è sempre un risultato aperto, lo abbiamo visto l’anno scorso con la Juventus, mentre quest’anno abbiamo avuto l’esperienza positiva con il Milan. Dalla panchina ho sentito tranquillità nella gestione del gioco e nelle transizione di ripiegamento. È stata una partita tranquilla in uno stadio non facile e contro un avversario difficile. Siamo stati bravi a trasformare questa partita in facile”.

Cosa è successo a Zaniolo?
“Ha parlato il direttore e lo ha fatto bene. L’importante è che abbiamo vinto è giocato bene. Dopo vediamo cosa succederà. La mia sensazione è che il 1° febbraio Zaniolo sarà qua. Il mercato però è aperto, la volontà di Zaniolo è di andare via, ma secondo me rimane”.

Se dovesse fare un passo indietro lo riaccoglierebbe?
“Ha manifestato la voglia di andare via, ma non significa che andrà via. Anche a me oggi piacerebbe stare a Londra a cena con la famiglia ma sono qua (ride, ndr)”.

Perché ha questa sensazione?
“Nicoló è un giocatore importante e ha una valutazione di mercato importante. Le offerte sul tavolo sono impossibili da accettare per la società. Quando un giocatore ha grande voglia di andare via deve essere accompagnata da un’offerta importante, ma ora non c’è niente o comunque poche cose. Per me sarà qui il 1° febbraio”.

Come gestirà la cosa qualora rimanesse?
“Chi merita di giocare gioca, chi non lavora non gioca. A volte ci sono ingiustizie, come oggi ho fatto io non mettendo in campo calciatori che hanno lavorato tanto per giocare. Io cerco di fare sempre il meglio per la squadra e lo farò fino al mio ultimo giorno. Se il 1° febbraio Zaniolo sarà qui con noi, sarà un giocatore in più”.

È deluso?
“Ho un ottimo rapporto con lui, ho cercato sempre di aiutarlo e lui ha sempre dato il massimo. Quando la gente si aspetta più gol e assist io difendo sempre chi dà tutto, sarò sempre al fianco di Zaniolo. In questo momento vuole andare via e devo accettarlo, però dove è l’offerta accettabile? Se Zaniolo va via, qualcuno deve arrivare. Anche se andasse in un campionato bello per 6 mesi è inaccettabile perché non hanno proposto niente, mi dispiace che in questa storia sia Tiago Pinto ad essere il cattivo. È solo uno che cerca di difendere l’interesse della Roma”.

In quel ruolo si sente coperto anche in caso di addio di Zaniolo?
“Non penso a questo perché non perdo tempo per una cosa che non succederà. Ho letto di Deulofeu e Ziyech, noi non pensiamo a nessuno perché probabilmente non succederà niente. Solbakken ha bisogno di tempo, giocava in una realtà diversa, deve imparare. È un ragazzo con talento. Con lui e Volpato stiamo bene. Poi abbiamo Dybala che gioca poco (ride, ndr)”.

La penalizzazione della Juventus apre ulteriori scenari per la Champions?
“Non voglio parlarne. Si parla in tribunale. Io guardo la classifica con la Juventus di qualche giorno fa. Ora abbiamo gli stessi punti loro. Poi è stata trovata colpevole ed è giusto che paghi. Noi stiamo facendo bene, dopo il Mondiale abbiamo vinto delle partite e pareggiato a San Siro. La squadra va benino, sarà più difficile quando giocheremo tre partite alla settimana”.
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MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA:

Ci sono tanti elementi questa sera: cosa le è piaciuto di più sul piano del gioco?
“Il gioco di squadra, di una squadra che ha lavorato bene in settimana, che ha potuto lavorare sui principi di organizzazione di gioco e l’ho rivisto in campo. Gioco di squadra, di consapevolezza e maturità. Non è facile giocare qui contro una squadra motivata e in fiducia. Il 2-0 è un risultato che non è mai chiuso, ma ho avvertito tranquillità in panchina e che la partita era controllato. È sempre difficile vincere in Serie A e lo abbiamo fatto con tranquillità”.

Ha già parlato di Zaniolo. Ma se partisse, servirebbe qualcuno per sostituirlo.
“Dico la verità, non ci ho mai pensato. Non ho mai perso un minuto a pensare al mercato post Zaniolo perché dico la mia convinzione e magari sbaglio: per me non c’è storia. Non ho pensato a nulla. Per me è semplice: quello che mi dice il direttore è verità assoluta e quello che mi dice lui mi dà la sensazione che non ci sia storia. Per me sarebbe una sorpresa arrivare alla fine di gennaio senza Zaniolo, se va via facciamo una riunione di emergenza per decidere cosa fare. La verità è che in questo momento non esiste nulla”.

Per restare sul tema…
“Ho saputo chi ti ha detto che giocava El Shaarawy”.

Chi me l’ha detto? (continua il giornalista del “Corriere dello Sport”)
“L’ho preso, ho saputo. Ho preso la tua fonte”.

Ha funzionato, siete stati bravi.
“No, tu sei stato bravo. La fonte è stata una m****, ma tu sei stato bravo. Tu proteggi le tue fonti, io le mie (ride, ndr)”.

Lei in passato ha sempre difeso Zaniolo.
“Sempre e continuo a farlo”.

In questa settimana lei ha mediato? Come si può recuperare il rapporto?
“Il rapporto è buono, non bisogna recuperarlo”.

Parlo del rapporto con la Roma e l’ambiente.
“Vediamo quello che succede, prima di tutto. In questo momento dal punto di vista legale la porta è aperta, la mia convinzione è che sia praticamente chiusa. Ma qualche sorpresa nel calcio può succedere. La mia difesa con Nicolò è sempre la stessa: ogni volta che gioca, bene, molto bene, male, in modo orribile, dà tutto. Punto. In questo senso il mio rapporto con lui è stato sempre buono e anche ieri era buono. Però dopo non convocato: non puoi convocare un giocatore che vuole andare via, un giocatore con la testa che non è qui, uno che alla domanda ‘sei capace di aiutare la squadra?”, dice ‘non sono capace in questo momento’. Il rapporto c’è, non c’è nessun tipo di problema. La cosa più importante è che in questa settimana abbiamo conquistato tre punti e fatto una buona partita”.

Cos’è successo ad Abraham: il giocatore del 2023 è un altro rispetto a quello che aveva chiuso il 2022. La penalizzazione della Juventus apre altri scenari?
“Non voglio parlare della penalizzazione”.

Lei ha sempre detto che aveva davanti 4 squadre più forti e ora una non c’è più. La Roma può ambire legittimamente ad un posto in Champions.
“Capisco poco di legge, di tribunale e di ricorso. Il mio focus non è lì, ma sul cercare di fare più punti possibili e vediamo a fine campionato dove siamo. Non nascondo che giocando una partita a settimana noi possiamo essere veramente forti e possiamo crescere. Giocando 3 partite a settimana mi aspetto grandi difficoltà e la storia può cambiare. Sono concentrato sulla prossima partita. Abraham? Per dire la verità, dal mio punto di vista personale e del mio staff, non abbiamo fatto tanto. Abbiamo fatto un’analisi obiettiva dei suoi allenamenti, dell’intensità del suo lavoro e della trasformazione tra allenamento e partita, abbiamo detto che c’era necessità di cambiare dettagli ogni giorni. Ma il merito è suo e della squadra che sta giocando meglio. Non mi piace tanto puntare un giocatore con una prestazione negativa. Oggi era difficile giocare male per un giocatore: squadra seria, compatta, empatica, con solidarietà. Lui cresce perché la squadra sta crescendo. Sta meglio, anche se non segna in questo momento il suo contributo alla squadra è buono. Nella prima metà della stagione, se non segnava, il suo contributo era quasi nullo. Oggi lavora molto bene per la squadra, sia difensivamente che offensivamente, poi se segna è fantastico”.

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