Recupero e riscatto. Piano per Gini

Recupero e riscatto. Piano per Gini

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Sull’aereo in mezzo ai compagni, sul campo accanto a loro. Georginio Wijnaldum si appresta a completare il recupero dall’infortunio alla tibia. Il suo nome verrà infatti inserito nella lista dei convocati della Roma per il ritiro in Portogallo (15-22 dicembre con tre amichevoli in programma), anche se l’olandese non sarà ancora pronto per allenarsi in gruppo. Ma la sua presenza in Algarve sarà tutt’altro che simbolica, perché la settimana di lavoro differenziato sulla costa lusitana, sotto lo sguardo dello staff tecnico e dei medici, è una sorta di prova generale per il suo definitivo rientro.

Come scrive il Tempo, finora «Gini» ha lavorato principalmente in Olanda, con una serie di controlli effettuati a Trigoria per certificare i vari step della riabilitazione. Che non è ancora completata ma procede bene. Impossibile stabilire dei tempi certi oggi, nella migliore delle ipotesi Wijnaldum potrebbe allenarsi in gruppo a Trigoria a partire dagli ultimi giorni del 2022, non è però da escludere che alla fine possano servirgli una o due settimane in più. Di sicuro Mourinho punta ad averlo disponibile già a gennaio, non per la prima partita col Bologna ma da quella successiva con il Milan in poi tutto è possibile.

La Roma considera Wijnaldum il vero «acquisto» per la seconda parte di stagione, insieme ovviamente a Solbakken e alla speranza di poter utilizzare con continuità Dybala dopo il Mondiale. Non è sul mercato che la società intende rinforzare la squadra, bensì col recupero di giocatori chiave, il miglioramento dei tanti che fin qui hanno deluso e l’inserimento definitivo nella squadra di giovani come Tahirovic e Volpato che possono diventare protagonisti da subito.

È chiaro che verranno poi ascoltate eventuali offerte per cedere qualcuno, ad esempio Shomurodov (finora solo sondaggi di vari pretendenti) e ovviamente Karsdorp, ormai messo fuori rosa da Mourinho e ai ferri corti con la società. Ma per ora Pinto non sta trattando altri esterni. E non ha neppure organizzato nuovi incontri per la trattativa più delicata in chiave futura: il rinnovo di Zaniolo. Dopo una chiacchierata cordiale a settembre con il procuratore Vigorelli, nella quale è emersa una certa distanza fra le possibili richieste (4 milioni netti di stipendio più premi) e le volontà della Roma, adesso è tutto fermo da settimane, anche per la scarsa disponibilità dei Friedkin a trattare con largo anticipo i rinnovi. Un silenzio che nella testa di Zaniolo inizia a far rumore, anche perché la scadenza del contratto nel 2024 si avvicina e il ragazzo a questo punto potrebbe decidere di aspettare nuove proposte la prossima estate. Tutto è ancora possibile.

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