Stadio, corsa contro il tempo della Raggi

Stadio, corsa contro il tempo della Raggi

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IL TEMPO (F. M. MAGLIARO) – La foto con la prima pietra dello Stadio della Roma potrebbe farla il nuovo sindaco se la Raggi e i suoi non si sbrigano: le elezioni per eleggere il successore di Virginia a Palazzo Senatorio sono a giugno 2021 e se il sindaco e i 5Stelle intendono realmente utilizzare lo Stadio come oggetto di campagna elettorale, il tempo è davvero minimo. In attesa che i consiglieri comunali 5Stelle, dopo 4 anni di governo della città e un numero elevatissimo di incontri tecnico/politici, decidano, forse lunedì, di dare il via libera per portare alla votazione finale il progetto Stadio della Roma, piovono dichiarazioni politiche, dal Pd a Salvini a Fassina, e si può iniziare a tracciare un potenziale cronoprogramma.

In Campidoglio “gira” un timing minimo/massimo: quello ottimistico è di portare in Giunta la delibera Stadio intorno al 10 agosto per poi farle iniziare, alla ripresa dei lavori, l’iter nelle cinque commissioni consiliari (Urbanistica, Lavori pubblici, Mobilità, Ambiente e Commercio) e nel IX Municipio per l’espressione dei pareri obbligatori ma non vincolanti. Quindi, dopo un breve riepilogo delle carte in Giunta, la calendarizzazione del voto in Aula. La velocità dei passaggi intermedi è un elemento fondamentale: possono bastare pochi giorni se le Commissioni lavorano a spron battuto. In questo caso, il voto potrebbe esserci nella prima metà di settembre. Il timing meno ottimistico e molto legato alle fibrillazioni interne dei 5Stelle, invece, prevede che tutto l’iter descritto termini con il voto finale a fine novembre. Oltre è poco pratico andare, visto che a dicembre inizia la sessione di bilancio.

Intano iniziano i posizionamenti delle forze politiche: il Pd, prima schierato su un “no” oltranzista, ora apre timidamente la porta. “Leggeremo attentamente tutte le carte, poi, se le prescrizioni della Regione saranno state tutte accolte, valuteremo”, dice il capogruppo Dem in Campidoglio, Giulio Pelonzi al programma «Gli Inascoltabili» su NSL Radio e TV. Ancor più importante la posizione di Matteo Salvini che, pur rimandando la decisione al gruppo in Aula Giulio Cesare, ha detto: “Io tifo perché ci sia uno stadio nuovo e spero che si sblocchi”. Contrario, come al solito, Stefano Fassina che parla di “un’altra incompiuta in arrivo” e che chiede ai 5Stelle di “bloccare l’ennesima speculazione su Roma”.

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