Vucinic confermato, Menez no

Vucinic confermato, Menez no

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IL ROMANISTA (P. BRUNI) – La partita di stasera poteva (e doveva) essere vissuta con ben altro spirito. L’ambiente, infatti, oltre ad essere demoralizzato per l’inopinata sconfitta col Palermo ha perso la pazienza nei confronti di alcuni giocatori. C’è confusione a Trigoria, fra i soci americani che devono arrivare e i capricci di alcuni che, invece, vogliono andare via. Impigliato in mezzo a questa immaginaria porta girevole si ritrova Montella: uno dei pochissimi che ci sta mettendo la faccia. Con l’Inter servirà una scossa. Un bagliore nel buio che possa restituire dignità ai tifosi e regalare loro questa benedetta coppa Italia, la decima nella storia giallorossa. Il tecnico napoletano, già domenica scorsa, alla ripresa degli allenamenti, con toni abbastanza decisi (per usare un eufemismo) ha tenuto a rapporto l’intero gruppo. Ha fatto presente tutto ciò che non gli era piaciuto nella gara del giorno prima, dall’approccio mentale a quello prettamente tattico. La Roma è fragile, spesso corre a vuoto e,salvo rarissime eccezioni (vedi Udine) quando subisce un gol, nove volte su dieci, crolla psicologicamente.

L’imperativo è ripartire senza guardare nello specchietto retrovisore: mancano sette partite (magari otto, compresa la finale del trofeo tricolore) alle vacanze e c’è bisogno di compattezza per non lasciarsi sfuggire pure l’Europa League. Proprio per questo stasera, qualcosa cambierà nell’undici di partenza. Con l’assenza di Francesco Totti, a scontare la penultima giornata di squalifica dopo il calcione a Balotelli nella finalissima di un anno fa, toccherà a Borriello garantire il giusto peso sotto porta. Il centravanti, dopo due mesi in semi-naftalina, finalmente avrà l’occasione per dimostrare tutto il suo potenziale. L’ultima apparizione dall’inizio, in campionato,tanto per rendere l’idea, risale a quando ancora la Magica lottava su tre fronti: cioè il 4 marzo a Lecce. Insieme all’ex milanista, dando per scontata la conferma del 4-2-3-1, dovrebbe interagire sulla trequarti, largo a sinistra, Mirko Vucinic. L’errore (drammatico) davanti a Sirigu ha pesato come un macigno e, i successivi fischi, hanno fatto il resto. Il mister è intenzionato a concedergli un’altra chance, ma anche stavolta la priorità è soltanto una: avere voglia di giocare. Chi, al contrario, questa possibilità non ce l’avrà è Jeremy Menez: il “galletto” si accomoderà fra le riserve e, nel caso, si ritaglierà un spazio a sfida in corso. Per il resto non ci saranno grosse novità: in difesa, al fianco di Nico Burdisso, tornerà ad agire Juan. Al loro fianco,ovviamente, Riise a sinistra e Cassetti sulla corsia opposta. In mediana, nonostante un leggero appannamento fisico, saranno sempre De Rossi e Pizarro a garantire copertura e a dettare i tempi di manovra. Pare certo anche il ritorno di Perrotta (anche se ieri ha abbandonato il campo durante l’allenamento) nel cuore della trequarti, nel ruolo che l’ha reso celebre in ogni angolo della galassia: quello di incursore. A destra, dopo la discreta prestazione (aerobica) di sabato scorso,Taddei dovrebbe rilevare Rosi.

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