Zaniolo l’«eroe»: realizzato un sogno. Ora il bis in Portogallo

Zaniolo l’«eroe»: realizzato un sogno. Ora il bis in Portogallo

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Un gol, poi un altro. La nuova stella va oltre i confini, Nicolò Zaniolo conquista anche l’Europa. Quasi non ci crede mentre corre, ride, si passa la mano tra i capelli. Il Porto è battuto, la Roma intravede i quarti, l’eroe è ancora lui, il più giovane italiano ad aver segnato 2 gol in Champions. «Ho realizzato un sogno, è una vittoria importante. Ora penso solo alla qualificazione. Possiamo farcela. Nemmeno qui abbiamo concesso spazi, dovremo ripeterci in Portogallo» (…) Sotto gli occhi di Fabio Paratici, direttore sportivo della Juve, venuto all’Olimpico da spettatore interessato, il quale qualche tempo fa aveva scritto il nome del giallorosso su un «pizzino» ritrovato in un ristorante romano e accanto c’era una cifra: 40 milioni. Non sarebbero sufficienti, ora, per portarlo via, sempre che lui voglia andarsene e la Roma ipotizzi di cederlo (sta trattando il rinnovo di contratto). Uno così, capace di segnare pure 3 gol in 6 partite di campionato, vale già di più. Non ha giocato troppi palloni, tra l’altro dirottato sulla fascia destra, in un ruolo che non è il suo perché lui ama stare dentro il gioco. Ma appena Dzeko gli ha messo sul piede una palla buona, non ha perdonato: diagonale e Roma avanti. È impazzito di gioia, Zaniolo, correndo sotto la Sud. Come scrive il Corriere della Sera, la gioia di Zaniolo, il caso Kolarov. Quando hanno annunciato le formazioni, il serbo è stato risparmiato: niente segnali di contestazione, quasi fosse scoppiata la pace, o comunque fosse arrivata una tregua. Macché. A metà primo tempo è comparso uno striscione a metà della curva Sud: «Bastardo Kolarov». E qualche fischio ha accompagnato un paio di suoi errori. Non c’è ancora serenità tra lui e il popolo giallorosso. Chissà se ci sarà mai più.

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