AMARCORD – ROMA-JUVENTUS 4-0 2003/’04. Le magie di Totti e Cassano stendono...

AMARCORD – ROMA-JUVENTUS 4-0 2003/’04. Le magie di Totti e Cassano stendono i bianconeri (VIDEO)

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0304romajuventus_aRoma-Juventus per molti tifosi giallorossi è la partita per eccellenza. Molto più sentita anche del derby stesso. Probabilmente perchè i bianconeri hanno sempre rappresentato l’avversario più forte, il nemico. Il nord contro il centro-sud. Una rivalità nata senza dubbio negli anni ’80, quando le due squadre si contesero vari campionati a suon di gol e polemiche. Una rivalità nata dal passaggio nel 1970 delle tre giovani promesse Capello-Spinosi-Landini, Capello fece il bis da allenatore nel 2004. Dal gol annullato a Turone, alla rabbia di Bruno Conti dopo un Roma-Juve del 1983. Passando per le accuse di Zeman nel 1999 legate al doping, fino all’anno del terzo scudetto giallorosso, vinto proprio sugli odiati rivali. Di partite emozionanti ce ne sono state tante, noi, però, senza pensarci troppo abbiamo scelto per Roma-Juventus 4-0 datata 08/02/2004. Roma subito all’attacco e Chivu su punizione spaventa Buffon, che si rifugia in angolo. Dagli sviluppi del corner arriva il vantaggio: Dacourt calcia dal limite, tiro ribattuto dalla difesa, il pallone torna sui piedi del francese che con un preciso rasoterra fa 1-0. La squadra di Capello va vicino al raddoppio tre minuti dopo con un gran destro di Totti che si stampa sulla traversa. La Juve risponde con il solo Nedved, ma entrambe le conclusioni del ceco finisco fuori. Nella ripresa i giallorossi dilagano, senza lasciare scampo. All’8′ scambio stretto Totti-Cassano, Montero sdraia l’attaccante barese in area e Collina decreta il rigore. Totti dal dischetto fa 2-0. Da sottolineare il siparietto che architetta Cassano vicino alla panchina giallorossa: non guarda l’esecuzione del rigore e appena si accorge del gol con la borraccia bagna un massaggiatore. Poco dopo Montero è protagonista ancora in negativo: sulla trequarti destra rifila un calcione a Totti e si becca il cartellino rosso. Juve in dieci con due gol da recuperare. Gol di svantaggio che diventano tre, perchè da lì a poco la Roma dilaga. Mancini tutto solo crossa in area, Tacchinardi tocca, ma il pallone arriva a Cassano che lo gira in rete. Gol e altro siparietto per FantAntonio, che invita i suoi compagni a sedersi tutti in cerchio. La Juve ha un’occasione per rendere meno amara la serata, quando Chivu trattiene Tacchinardi in area. Altro rigore, ma Trezeguet lo tira centralmente e Pelizzoli respinge. Sconsolato Lippi in panchina che fa cenno di no con la testa. Al 40′ ancora Cassano che gira di testa un perfetto cross dalla destra di Mancini e va ad esultare rompendo con un calcio la bandierina. Nei minuti finali arriva il gesto più bello, con Totti che invita Tudor a non protestare mostrandogli il “4 e a casa” con la mano.

ROMA (4-4-2): Pelizzoli; Zebina, Samuel, Chivu, Panucci; Mancini, Emerson, Dacourt (dal 46′ st De Rossi), Lima; Totti (dal 44′ st D’Agostino), Cassano (dal 42′ st Carew). A disp.: Zotti, Candela, Tommasi, Delvecchio. All.: Capello.
JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Thuram, Legrottaglie, Montero, Zambrotta; Camoranesi (dal 22′ st Appiah), Tacchinardi, Conte (dal 13′ st Tudor); Nedved; Di Vaio (dal 45′ pt Miccoli), Trezeguet. A disp.: Chimenti, Ferrara, Pessotto, Maresca. All.: Lippi.

MARCATORI: 13′ pt Dacourt, 8′ st Totti (rig.), 26′ st, 40′ st Cassano.
ARBITRO: Collina di Viareggio.

 

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